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Fiumicino, addio al nuovo sistema di smistamento bagagli

rischio caos per 1,5 milioni di turisti

Anno nuovo, sistema vecchio: dal primo gennaio, il net 6000 (il servizio automatico di smistamento bagagli dell’aeroporto Leonardo da Vinci) finirà in soffitta. È questa la sopresa che potrebbero avere i viaggiatori: una sorpresa che diventerà operativa proprio alla mezzanotte del 31 dicembre, tra brindisi, tappi di spumante e un prevedibile picco di arrivi e partenze. Il net 6000, inaugurato appena un anno e mezzo fa, (21 milioni di euro d’investimento) era stato accolto come la panacea del problema bagagli: addio lunghe attese ai nastri trasportatori, addio valigie che non si trovano.

Il net 6000, chiamato così proprio perchè capace di gestire 6.000 valigie l’ora, grazie al suo software all’avanguardia e ai componenti d’ultima generazione aveva piazzato l’aeroporto leonardo da vinci ai vertici nel settore. Il problema è legato ai soldi. Alle compagnie aeree, Alitalia in testa, non è andata giù la decisione dell’Enac, l’ente nazionale dell’aviazione civile, di far pagare alle compagnie 1 euro e 86 centesimo per ogni bagaglio gestito dal net 6000. Le compagnie, infatti, ritengono di dover usufruire gratis del servizio, in quanto prerogativa del gestore aeroportuale.

Morale della favola: da maggio aeroporti di Roma non riceve più i soldi e ha deciso di chiudere l’esperienza del net 6000. Salvo soprese dell’ultim’ora (domani le parti si incontreranno per cercare una soluzione) dal primo gennaio  si torna all’antico: valigie sui vecchi nastri trasportatori, e vecchi sistemi informatici per smistarli. La paura dei passeggeri è che si torni all’antico in tutto e per tutto, con ore di attesa per veder comparire la propria valigia, confidando che non si finita smarrita chissà dove.

ALEMANNO - "Sono preoccupatissimo. Non voglio assolutamente che il primo biglietto da visita dell'ingresso a Roma dei turisti, dei viaggiatori, sia un ingolfamento dei bagagli-ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno- Dico con chiarezza all'Adr - ha aggiunto - faccia le scelte industriali che ritiene ma guai a loro, guai a tutti se i bagagli si vanno ad ammonticchiare il primo gennaio. Ci aspettiamo delle soluzioni responsabili che permettano la sostenibilità finanziaria ma anche servizi efficienti adeguati a una Capitale europea".

[21-12-2011]

 
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