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Roma, con il Bologna come contro il Napoli

Nel recupero della prima giornata Luis enrique spera in un risultato positivo per chiudere bene l'anno

"Avere la stessa motivazione e attenzione che abbiamo avuto con il Napoli, sarà questa la chiave della partita con il Bologna. È più facile essere motivati contro una grande squadra e un grande avversario, è normale, ma alla fine se vinci il premio è lo stesso: tre punti". Luis Enrique chiede alla sua Roma contro il Bologna, lo stesso approccio avuto con il Napoli al San Paolo. Contro la squadra di Mazzarri è arrivata una vittoria importante ma con un pò di fortuna. "Abbiamo vinto a Napoli con grande fortuna, non mi è piaciuta la seconda parte di gara. Dobbiamo giocare sempre come il primo tempo. Le cose che voglio vedere dalla squadra sono sempre le stesse. Io penso le stesse cose che pensavo il primo giorno: mi piace avere il possesso palla, voglio che si esca con la palla dalla difesa sempre adattandosi all'avversario. Nella seconda parte il Napoli ha rischiato di più e abbiamo dovuto cambiare qualcosa". Rispetto alle prime uscite la Roma sembra pressare meno alto. "Mi piace tanto il pressing alto, ma lo devi fare bene. Quando 1-2 calciatori non lo fanno, il pressing va via e ti puniscono. Per questo bisogna che capiscano quando possono farlo e quando no. Questo è un modo diverso di difendere. Se lo facciamo bene è difficile per gli altri arrivare alla nostra porta". Prima di tutto per il tecnico spagnolo serve equilibrio nelle due fasi, altrimenti "è impossibile competere al 100% e avere la possibilità di vincere. In queste due gare con Juve e Napoli ho visto una Roma più completa e ora mi aspetto lo stesso senza guardare all'avversario".

L'asturiano teme la tecnica del Bologna. "È una squadra che ha necessità di fare punti. Il tridente offensivo è molto tecnico e rapido, ma mi preoccupa anche la consistenza difensiva. Noi allenatori ci preoccupiamo sempre, ma penso che possa essere una partita per rinforzare quello che abbiamo fatto nelle ultime due giornate".

"È un peccato vedere dei giocatori coinvolti in un processo, però è così. Mi dispiace tantissimo, in Spagna questo non succede, o comunque finora non è successo". Queste la parole del tecnico della Roma, Luis Enrique, in merito alla nuova inchiesta sul calcioscommesse. "Era già successo prima che iniziasse la stagione, con Doni e la penalizzazione di sei punti per l'Atalanta. Mi dispiace tantissimo, ma c'è una giustizia che deve fare il suo lavoro ed è giusto perchè se uno sbaglia, o fa una cosa che non doveva fare, mi aspetto che poi nessuno lo faccia di nuovo".


Vincenzo Samà
 
 

[20-12-2011]

 
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