Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, trionfo a Napoli

I giallorossi espugnano il San Paolo per 3-1. Partita bellissima decisa dagli episodi, molto bene Lamela.

E’ il grande romanzo del calcio. Quello in cui cambiano i giocatori, i moduli, le filosofie e gli anni, e dove invece restano invariati i colpi di scena, le emozioni, le dinamiche imperscrutabili che spostano la bilancia di una partita da una squadra all’altra, anche quella sfavorita dal pronostico. Così, in una delle gare più belle dell’intera Serie A 2011-2012, la Roma-Cenerentola in cerca di se stessa espugna uno degli stadi più difficili d’Italia (e d’Europa), quel San Paolo del Napoli delle meraviglie, con una splendida prestazione. Almeno otto occasioni da gol per parte nei novanta minuti, per una sfida che poteva terminare con uno qualunque dei segni in classifica: a far la differenza, gli errori dei singoli e quel po’ di fortuna. Quella che può determinare la buona sorte di un progetto o sancirne la morte. Ha vinto la Roma di Luis Enrique, che da allenatore sulla graticola si è guadagnato, in due sole partite, il diritto a provare a costruire una grande squadra.

PRIMO TEMPO – Il tecnico asturiano recupera Juan, e sposta De Rossi alla guida dello sguarnito centrocampo, rimpinguato con Simplicio e Greco. Sulle fasce giocano Rosi e Taddei, mentre in attacco confermato il tridente Totti-Lamela-Osvaldo. Mazzarri, invece, scioglie l’unico dubbio con Zuniga a sinistra al posto di Dossena. Che genere di serata sarà, lo si capisce dopo due minuti: Lamela scende imprendibile sulla sinistra, si beve un paio di giocatori e dal fondo mette al centro un pallone che Aronica sfiora appena e su cui De Sanctis si impappina clamorosamente, deviando in fondo alla porta. E’ lo shoccante 1-0, che scombina il copione della gara. Il Napoli è costretto infatti a fare la partita, avendo quasi sempre la meglio sugli esterni, mentre la Roma prova a ripartire in contropiede. La reazione dei partenopei è comunque veemente, e solo un clamoroso errore, al 24’, di Hamsik, che a porta vuota da due metri spedisce alto l’assist di Zuniga, impedisce ai padroni di casa di trovare il pari. La sofferenza dei giallorossi sulle fasce, con una gran partita di Zuniga e Maggio e un Lavezzi imprendibile, è netta, ed è dalla destra che nascono altre due ottime occasioni per il Napoli: due diagonali potenti prima di Maggio al 31’ e poi di Lavezzi al 33’ si infrangono l’uno sui pugni di Stekelenburg e l’altro sul palo. La Roma, che si affida a Totti nelle vesti di regista avanzato e a Lamela nelle sue folate, riesce ad allentare la pressione nella seconda parte del primo tempo, e ad andare vicinissima al raddoppio in due circostanze. Al 38’ Osvaldo viene servito da uno splendido lancio di De Rossi ma, a tu per tu con De Sanctis dopo uno splendido stop, conclude a lato di esterno destro. Al 40’ Lamela accelera in area e pareggia il conto dei pali con un bel diagonale. Sono le ultime occasioni di un frizzante primo tempo.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa il Napoli si presenta più in palla, e schiaccia la Roma nella propria trequarti. Al 9’ Gargano crossa in area per Lavezzi, che non arriva sul pallone da due passi. Sulla tenuta dei partenopei pesa però l’infortunio, all’11’, del folletto argentino, vero e proprio trascinatore, che deve lasciare il posto a Pandev. E così, nel momento migliore del Napoli arriva, a sorpresa, il raddoppio della Roma: Totti mette al centro dalla destra un cross con il contagiri per Osvaldo, e stavolta l’argentino batte De Sanctis, indeciso quanto Campagnaro. Mazzarri gioca il tutto per tutto con Mascara al posto di Zuniga, mentre Luis Enrique cerca forze fresche in attacco con Bojan per Lamela. Lo spagnolo dà qualcosa di più alla manovra della Roma, che va vicina al 3-0 con Taddei, mentre la spinta del Napoli, senza il suo condottiero argentino, sembra attenuata. Sembra, perché al 37’ è Hamsik, pur spostato sulla linea dei centrocampisti, a trovare il gol che riapre la partita con una prodezza: il fantasista penetra in area a difesa schierata e fredda Stekelenburg. I padroni di casa si scuotono, e danno vita a un nuovo assedio, mentre Luis Enrique, che già aveva tolto uno spento Greco per Perrotta, rinuncia a Totti e inserisce il giovane Viviani. Ma è la serata della Roma, e l’ennesima conferma arriva al 90’, quando una ripartenza dei giallorossi porta alla conclusione dal limite Fabio Simplicio, il cui tiro viene deviato da Cannavaro, inganna De Sanctis e si infila.

Non sappiamo se questa partita sarà la svolta della stagione giallorossa, ma sappiamo che ne ha tutte le caratteristiche: ben giocata, intensa, spettacolare e fortunata. Il tema del giorno è se il calcio di Luis Enrique si sia dovuto, infine, adattare al campionato italiano. Più importante ci sembra se, dopo averlo messo in discussione (noi compresi), il tecnico asturiano sia o non sia in grado di gestire una grande squadra. Le ultime due partite fanno pensare a dei colpi di sapienza tattica fin qui insospettati. Ciò detto, la gara di Napoli è di gran lunga la più bella disputata fin qui dalla Roma, e non può essere casuale. La molla psicologica deve essere sfruttata per acquisire consapevolezza e fiducia in se stessi. Eccellenti Lamela e De Rossi, bene Totti. Mercoledì impegno ostico a Bologna, poi la pausa, e a gennaio si spera di trovare alcune delle pedine che mancano alla rosa: in difesa, sugli esterni, a centrocampo.

Simone Luciani

Napoli-Roma 1-3

NAPOLI: De Sanctis; Campagnaro (28'st Dossena), Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Gargano (21'st Mascara), Zuniga; Hamsik, Lavezzi (11'st Pandev); Cavani. (Rosati, Fernandez, Dzemaili, Santana). All.: Mazzarri
ROMA: Stekelenburg; Rosi, Juan, Heinze, Taddei; Simplicio, De Rossi, Greco (35'st Perrotta); Totti (43'st Viviani); Osvaldo, Lamela (26'st Bojan). (Curci, Josè Angel, Cicinho, Borriello). All.: Luis Enrique
ARBITRO: Celi di Bari
MARCATORI: 3'pt De Sanctis (A); 14'st Osvaldo, 37'st Hamsik, 45'st Simplicio
NOTE: serata piovosa, terreno in buone condizioni, spettatori 50.000. Ammoniti: Rosi, Totti. Angoli: 11-2 per il Napoli. Recupero: 1', 5'.

[19-12-2011]

 
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