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Piano rifiuti, la discussione riprenderÓ dopo il bilancio di previsione

intanto il commissario per la chiusura di Malagrotta prevede una proroga di sei mesi per la discarica di Roma

La discussione sul piano rifiuti in Consiglio regionale riprenderà solo dopo l’approvazione del bilancio di previsione.
I lavori alla Pisana ricominceranno con l’esame di circa 100 emendamenti tra cui quello proposto dall’assessore ai rifiuti Di Paolo. L’emendamento sostituisce l’originaria previsione di un unico ambito territoriale ottimale a livello regionale con 5 ato, corrispondenti in linea di massima ai territori delle province laziali. All’interno di ogni ato andranno organizzati i servizi di raccolta rifiuti, garantita l’autosufficienza degli impianti di trattamento meccanico biologico e di quelli di smaltimento di rifiuti urbani.

Nel documento che sarà ancora discusso in consiglio è previsto anche un piano di azione specifico per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti (portata al 10% su proposta di sinistra ecologia e libertà). Su proposta della lista bonino pannella invece è stato approvato un emendamento per aver maggior trasparenza e che prevede la pubblicazione online annuale d’informazioni e dati sull’impiantistica per la differenziata, delle tariffe per tonnellata dei rifiuti solidi urbani, e della compensazione da parte della Regione lazio dei debiti dei comuni morosi verso le società di smaltimento. E’ stata introdotto nel piano, su emendamento del pd, anche la possibilità di istituire un osservatorio sui costi dei rifiuti del Lazio.
Intanto il commissario straordinario per la chiusura di Malagrotta Giuseppe Pecoraro ha previsto la possibilità di una ulteriore “proroga di sei mesi” per la discarica di Roma, visto che i due siti provvisori individuati a Corcolle e Riano ancora non sono operativi.
 
 

[16-12-2011]

 
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