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Il pallonaro Lazio
 
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Miracolo a Zurigo, la Lazio vola ai sedicesimi di Europa League

All'Olimpico decidono Kozak e Sculli, mentre il Vaslui crolla in Svizzera sotto i colpi di Margairaz e Buff

Serviva un miracolo e miracolo, calcisticamente parlando, è stato: la Lazio accede ai sedicesimi di Europa League battendo lo Sporting Lisbona e approfittando del clamoroso tonfo esterno del Vaslui, a Zurigo.

LA PARTITA- Sporting imbottito di seconde linee, Lazio con le sorprese Cavanda e Kozak. Il ceco dopo quattro minuti sfiora subito di testa il vantaggio. Cissé ha voglia e si vede: il francese è il più pericoloso in attacco e la marcatura dei portoghesi non è certo asfissiante. Al 22’ gli ospiti vanno al tiro con Rubio, ma Bizzarri controlla senza problemi. Passa un minuto e Hernanes calcia senza fortuna  dal limite su assist di Sculli, che poco dopo si trova solo davanti a Boeck, lo salta e serve Kozak che a porta vuota calcia a lato. Il giovane ariete si riscatta al 41’ con una bella incornata su cross di Lulic, Boeck immobile e vantaggio laziale, mentre a Zurigo il Vaslui è ancora bloccato sullo 0 a 0.

Secondo tempo che inizia senza variazioni, al 46’ Bojinov va al tiro ma Bizzarri respinge come può. Al 54’ Diakité parte in una delle sue classiche discese devastanti e si porta dietro mezzo Sporting Lisbona, palla a Sculli che di precisione piazza alle spalle di Boeck per il 2 a 0. Partita virtualmente chiusa e orecchie rivolte al match di Zurigo, ancora in parità. Al 70’ la notizia più attesa:  svizzeri in vantaggio con Margairaz, il pubblico biancoceleste esplode e inizia a crederci. Entra il giovane Zampa ma la partita ormai è priva di significato, con lo Sporting che continua a giocarsela senza troppa convinzione e la Lazio che difende senza affondare mai. Intanto passano i minuti e il sogno inizia a prendere forma, il Vaslui non reagisce e subisce addirittura il raddoppio di Buff, la qualificazione è in ghiaccio e al triplice fischio all’Olimpico è festa grande.

Una gioia inaspettata, di quelle che capitano raramente al tifoso biancoceleste. La favola del Vaslui si è interrotta proprio all’ultimo atto e i rimpianti della Lazio si trasformano così in brutti ricordi, esorcizzati proprio quando tutto sembrava compromesso. Il turnover fin troppo estremo proposto da Reja ha rischiato di rovinare l’avventura in Coppa e il tecnico goriziano difficilmente ripeterà gli stessi errori. Ora sarà eliminazione diretta, col rischio di incontrare le big provenienti dalla Champions. Ma è ancora presto per parlarne, domenica torna il campionato con l’altra outsider, l’Udinese, ospite all’Olimpico, poi sarà il turno del Chievo, proprio a ridosso della pausa natalizia. Il primo regalo, intanto, la Lazio lo ha già scartato.

Valerio Lazzari

LAZIO-SPORTING LISBONA 2-0 (1-0)

Reti: 42' Kozak (L), 58' Sculli (L)

 

Lazio (4-2-3-1): Bizzarri; Lulic, Biava, Diakitè, Cavanda; Cana (55' Gonzalez), Ledesma, Sculli, Hernanes (72' Zampa), Cisse, Kozak (85' Klose).

In panchina: Carrizo, Dias, Crescenzi, Rocchi, All. Reja.

 Sporting Lisbona (4-3-3): Marcelo; Pereirinha, Llori, Onyewu (76' Mario), Evaldo, Andrè Santos, Schaars, Andrè Martina, Carrillo, Rubio (65' Insua), Bozhinov. 

In panchina: Tiago, Carrico, Betinho, Joao Carlos, Eslago, All. Paciencia

 Arbitro: Michael Leslle Dean (ENG)

Assistenti: Burt, Watts

IV Uomo: Probort.

Assistenti d'area: Oliver, Mason.

 

Note: ammonito Kozak (L)

 
 

[14-12-2011]

 
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