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Occupata sede Inpdap in via Ballarin

la manovra del nuovo governo sopprime l'ente pubblico

700 lavoratori a rischio licenziamento: sono i dipendenti dell’Inpdap, uno degli enti pubblici che secondo la manvora finanziaria varata dal governo Monti dovrebbe essere soppresso per confluire nell’Inps. Per 700 lavoratori dell’ente – in pratica il 10% della forza lavoro – potrebbe aprirsi la mobilità interregionale, preludio alla cassa integrazione per due anni, fino al licenziamento. Per difendere il loro posto di lavoro, decine di dipendenti dell’Inpdap hanno occupato alcuni locali della direzione generale in via Ballarin. Alcuni di loro stanotte hanno anche dormito lì.

"Ci sono settecento persone dell'istituto che rischiano di essere messe in mobilità -spiega Massimo Briguori, del coordinamento nazionale Usb  pubblico impiego- quindi per loro si avvierebbero i percorsi di mobilità con cassa integrazione per due anni e poi il licenziamento. Siccome non pensiamo che i 700 lavoratori troveranno grandi occasione di ricollocazione abbiamo paura che questa mobilità si trasformi poi in un licenziamento per tutti".

Attraverso un comunciato, l’Inpdap ha espresso preoccupazione per il futuro di questi 700 dipendenti. Oltretutto, spiega l’Inpdap, la repentina soppressione dell’ente ha rallentato la normale attività burocratica. resta la speranza da parte della direzione generale di trovare insieme al ministero del lavoro una soluzione. una risposta dal ministero del lavoro se la aspettano pure i dipendenti che hanno occupato gli uffici.

 
TAG: inpdap
 

[14-12-2011]

 
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