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Acea Roma in crisi nera

primi provvedimenti: Dasic fuori squadra

Dicembre non è un mese fortunato per la Virtus Roma. Per il quarto anno consecutivo, dopo un avvio promettente, i nodi degli errori fatti in estate cominciano a venire al pettine. Quattro anni fu Repesa a dare le dimissioni. Poi fu la volta di Gentile. Lo scorso anno toccò a Boniciolli. Quest'anno il tempo di Lino Lardo non è ancora arrivato, ma le prestazioni sempre più scadenti cominciano a far saltare le prime teste. Il primo della lista è Vladimir Dasic, talentuoso lungo di scuola slava, quasi mai all'altezza della sua pur indiscussa classe, e quindi messo fuori squadra dalla dirigenza per almeno quindici giorni. Le cause di questa esclusione vanno ricercate, ad ascoltare le voci di corridoio, nella vita non proprio da atleta che il ragazzo sta conducendo nella Capitale, oltre ovviamente al suo rendimente largamente insufficiente in campo, viste le sue potenzialità, e che nella tragicomica trasferta di Treviso ha toccato il suo apice negativo, con un abulia costante, durata quanto il suo impiego sul parquet.

Altra posizione assai traballante è quella di Nihad Dedovic, che sempre stando ai si dice, farebbe compagnia a Dasic nelle notti romane. Tuttavia il ragazzo, anch'egli parecchio talentuoso, ha dato maggiori segnali di impegno, se non a Treviso sicuramente nella partita interna persa contro Caserta, dove risultò il migliore dei giallorossi.
E visto che, come si sa, i guai non vengono mai soli, ecco che gli infortuni, dopo quello che tiene lontano dal campo Maestranzi da ormai un mese, tornano a riaffacciarsi sulla strada della Virtus, colpendo proprio quello che meglio si sta comportando, le cifre lo dimostrano, dall'inizio della stagione, e cioè Gigi Datome.
Il giocatore sardo, infatti, ha rimediato una contusione al tallone, e dovrà stare lontano dal parquet per almeno quindici giorni, durante i quali Roma sarà impegnata prima in casa contro la Sidigas Avellino, domenica alle 18.15, e successivamente, appena dopo Natale, a Teramo.

Quella che era stata definita da Toti e da D'Antoni come la stagione della speranza, si sta rivelando piuttosto la stagione del calvario. Il calendario mette in fila da adesso in poi una serie di partite abbastanza abbordabili, sulla carta, ad eccezione della proibitiva trasferta di Milano il 3 gennaio. Ma viste le condizioni della squadra, dal punto di vista fisico e soprattutto psicologico, con un atteggiamento difensivo da mettersi le mani nei capelli, non è difficile immaginare una serie di sconfitte difficile da fermare, e che porterebbe la Virtus Roma nelle zone bassissime della classifica. Nè pensiamo che un intervento del mercato possa migliorare la situazione, avendo la Virtus un budget molto basso a disposizione, tale da non poter neanche avvicinare quei califfi, che specie sotto canestro, servirebbero davvero per invertire una tendenza, che negli anni della gestione Toti, non è mai stata così negativa e pericolosa.

[14-12-2011]

 
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