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Blitz dei Ros contro Militia, cinque arresti

volevano una "guerra rivoluzionaria", secondo l'ordinanza erano pronti a colpire obiettivi come il presidente della comunitÓ ebraica Pacifici ed il sindaco Alemanno

Stavano progettando attentati contro il sindaco Alemanno ed il presidente della comunità ebraica Riccardo Pacifici. Cinque persone appartenenti al movimento di estrema destra Militia (e non Militia Christi come precedentemente pubblicato) sono state arrestate con l’accusa di associazione a delinquere, odio razziale ed apologia del fascismo.

Le indagini della sezione anticrime dei carabinieri dei Ros sono iniziate nel 2010; dopo intercettazioni telefononiche ed ambientali i militari hanno perquisito diversi locali riconducibili all'organizzazione ed hanno sequestrato bastoni, mazze da baseball e alcuni machete, documentazione ideologica di estrema destra, manifesti e strumenti per scritte murarie e striscioni a firma "Militia”.

Le cinque persone arrestate hanno tra i 26 ed i 55 anni, due sono residenti a Roma e due ai castelli romani, sono ritenuti responsabili anche di violazione della legge Mancino. Secondo le indagini avrebbero progettato azioni violente contro la comunità ebraica romana e contro il sindaco Alemanno. I militanti avrebbero avuto tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e religiosi.

Avrebbero anche progettato azioni violente contro alcuni cittadini romeni. Secondo le indagini condotte dai Ros i militanti di estrema destra di Militia avrebbero voluto “porre le basi per una guerra rivoluzionaria”, stavano pianificando anche l’utilizzo di ordigni esplosivi per colpire “obiettivi” come il presidente della comunità ebraica Pacifici.
 
 

[14-12-2011]

 
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