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Case popolari

cambia la graduatoria

Rivoluzione nell’assegnazione delle case popolari: a breve ad averne diritto per primi saranno le famiglie con un reale bisogno, ad esempio tra una famiglia che vive in strada o in una baracca e chi invece vive in affitto, saranno privilegiate le persone senza un tetto sulla testa.

 I nuovi criteri di assegnazione sono contenuti nella bozza del regolamento discusso ieri in campidoglio.
A contare, ha spiegato l’assessore alla casa Claudio Minelli, non saranno più soltanto gli anni passati da uno sfratto ma le reali condizioni di disagio dei richiedenti.

Nel dettaglio sono tre i  fattori più importanti che costituiranno punteggio: in primis la condizione abitativa della famiglia che richiede una casa popolare. Il secondo criterio riguarda il reddito e la presenza di portatori di handicap, figli e anziani. Solo al terzo psto per punteggio nella graduatoria arriveranno lo sfratto e gli eventuali anni trascorsi dal momento dell’esecuzione.
In attesa dell’approvazione definitiva del nuovo regolamento l’assegnazione per ora prosegue secondo le vecchie disposizioni.

Ad oggi le famiglie con il massimo punteggio in attesa di ricevere una casa sono 2787, oltre 3 mila quelle con 9 punti in graduatoria, più 16 mila con 8. Per far fronte alla grande richiesta il comune ha stretto accordi con gli imprenditori. L’obiettivo è contruire 2.400 case con appartamenti da affittare a prezzi calmierati. Altri 5000 alloggi saranno ricavati da modificazioni di destinazione d’uso, 2700 dal recupero di altre strutture e 2260 dai cd programmi di recupero urbano.

[09-05-2007]

 
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