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Muore dopo una lite per una sigaretta

Il preside del Biffi: "Erano amici, stavano giocando. E' una storia incredibile"

Un gioco che finisce male, forse una banale lite per una sigaretta: basta poco per morire, basta anche solo un pugno che non si voleva dare. È morto così Simone Costa, 16 anni, colpito da un amico. Come sempre stavano trascorrendo insieme il pomeriggio: un’amicizia solida, la loro. Forse un diverbio, forse solo un gioco un po’ violento: Simone viene colpito da un pugno, si accascia, inutili i soccorsi.

Una storia incredibile, che lascia senza parole. E senza parole sono gli insegnanti , a Fiumicino, dove i due ragazzi andavano a scuola. A parlare – con fatica – è solo il dirigente scolastico.

"Due ragazzi bravi ed amici del cuore. - spiega il dirigente scolastico Roberto Tasciotti- Stavano sempre insieme e si frequentavano a tutte le feste. Simone era un ragazzo squisito con grandi qualità e un'intelligenza intuitiva, soprattutto verso le materie scientifiche. Queste sono tragedie che non si riescono a commentare -continua il dirigente scolastico- Non possiamo parlare di episodi di teppismo. I ragazzi stavano giocando; una spintarella, dei calci, poi sono partiti dei pugni. Simone allora si è messo seduto e all'improvviso ha perso i sensi".

[12-12-2011]

 
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