Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
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Orrore a Treviso

Acea Roma indecente perde senza appello contro la Benetton

No, nessun caso di cronaca nera particolarmente efferato....solamente la più orribile prestazione che nei cinquanta anni e passa di storia la Virtus Roma, o quello che ne rimane, abbia mai offerto. Certo, anche per motivi anagrafici non abbiamo l'assoluta certezza di quello che stiamo scrivendo, ma possiamo affermare con cognizione di causa che mai, nei tempi moderni di questo sport, abbiamo assistito ad una esibizione tanto vergognosa, ed usiamo questo aggettivo con molta parsimonia di solito, come quella di ieri sera a Villorba di Treviso.

Forse infastiditi dal dover giocare di sabato sera, quando magari si poteva presenziare a qualche cocktail prenatalizio, gli pseudo giocatori dell'Acea Roma hanno dato vita ad uno spettacolo a metà strada tra gli Harlem Globetrotters e il circo Togni.
Anche gli Harlem Globetrotters infatti cercano di coinvolgere il pubblico delle prime file come spesso hanno fatto i vari Tucker, Dasic e Crosariol con passaggi ben calibrati verso la tribuna. Più circense invece, da numero clownesco, la gag della rimessa da fondo tirata sulle spalle del compagno, così che l'avversario raccolga la palla e segni altri due punti.
In presenza di queste perle, lo capirete, parlare di quintetti, difese e attacco alla zona diventa inutile e insensato. Solo qualche numero, a parte il 93-79 finale, che in realtà fotografa poco quello che si è visto in campo: 106-69 la valutazione totale di squadra; 19 palle perse; 12/19, il 63,2%, concesso da tre punti; 47 punti subiti nel primo tempo; il 60% ai tiri liberi, 12/20.....

Insomma una vera e propria imbarcata, di cui ci resterà nella memoria, come momento insuperabile, l'ultimo canestro del primo tempo, segnato da Becirovic tra l'ilarità generale: una tranquilla passeggiata palleggiando verso il canestro con Datome distratto guardiano, che evidentemente stava pensando ai rimbalzi dello spread piuttosto che a quelli del pallone, e banale appoggio al tabellone per i due punti più facili della sua vita a "difesa" schierata.
La Marca trevigiana, si sa, offre ai propri residenti e a chi ha la fortuna di transitarvi, la possibilità di incontrare una popolazione locale particolarmente ben disposta verso i piaceri della vita, in particolare quelli della carne, e vogliamo credere che questo sia il motivo principale di una prestazione sportiva di tale infimo livello.
Lo stesso Lino Lardo, in conferenza stampa, non è riuscito a spiegare e a spiegarsi i motivi di una tale debacle, avendo visto in settimana, a suo dire, un impegno accettabile, e tale da non poter lontanamente immaginare lo scempio a cui si è assistito.

Ci viene in mente la partita di sabato scorso contro Caserta, quando una squadra come quella campana, alle prese con una difficile situazione societaria e quindi con l'incertezza dello stipendio, ha tirato fuori una prova talmente grintosa tale da ribaltare un meno 18 e vincere in trasferta. Fossimo nella presidenza della Virtus, non avremmo il minimo dubbio ad insinuare qualche incertezza sullo stipendio anche a questi presunti professionisti in maglia giallorossa, che si sono resi protagonisti del più brutto spettacolo di sempre, altro che weekend....

Domenica prossima, ore 18.15, arrivano al Palatiziano altri affamati avversari, quei lupi irpini della Sidigas Avellino, anche loro alle prese con una difficile situazione societaria. Visti i presupposti, pronostico scontato.....

Andrea De Paolis


[11-12-2011]

 
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