Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Natale di shopping tra crisi e polemiche natalizie

la manovra Monti non invoglierā le famiglie a spendere

Si apre ufficialmente il periodo natalizio. Luci in centro città, negozi aperti, gente per strada: ma da qui all’inizio di gennaio per i negozianti non si preannuncia nulla di buono. Già ieri la Confocommercio aveva lanciato l’allarme, spiegando che la manovra finanziaria appena licenziata dal governo Monti con tutta probabilità non invoglierà le famiglie a spendere in regali.

Qualche negozio vuoto in effetti al centro si trova. La gente passa di fronte alle vetrine, guarda, valuta, ma il più delle volte non entra. Per i commercianti non è una sorpresa: i segnali di una contrazione nei consumi ci sono da tempo, e difficilmente le feste natalizie invertiranno la tendenza.

Intanto Roma si prepara per il Natale, tra luci colorate e sostituzioni dell’ultim’ora. L’albero stilizzato che tante polemiche aveva suscitato nei giorni scorsi ha infatti lasciato piazza Venezia destinazione Eur, dove non è ancora arrivato ma già qualcuno non lo vuole.

Al suo posto, di fronte all’Altare della Patria, è arrivato un abete tradizionale. E lungo via del Corso è stato steso un chilometro di luci tricolori. Ma è polemica, perché il compito di addobbare il centro città è stato assegnato a una ditta senza alcuna gara pubblica. Costo dell’operazione circa 900.000 euro. Il Campidoglio conferma l’incarico e la modalità di assegnazione, spiegando che l’azienda si è impegnata a trovare parte del denaro attraverso gli sponsor, ma l’opposizione attacca comunque e ha annunciato un’interrogazione al sindaco per chiedere spiegazioni. E’ 8 dicembre, ma in giro non c’è proprio aria di festa.

Si apre ufficialmente il periodo natalizio. Luci in centro citta’, negozi aperti, gente per strada:

 

Ma da qui all’inizio di gennaio per i negozianti non si preannuncia nulla di buono.

 

Già ieri la confocommercio aveva lanciato l’allarme, spiegando che la manovra finanziaria appena licenziata dal governo monti con tutta probabilita’ non invogliera’ le famiglie a spendere in regali.

Qualche negozio vuoto in effetti al centro si trova. La gente passa di fronte alle vetrine, guarda, valuta, ma il più delle volte non entra. Per i commercianti non è una sorpresa: i segnali di una contrazione nei consumi ci sono da tempo, e difficilmente le feste natalizie invertiranno la tendenza.

 

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Intanto roma si prepara per il natale, tra luci colorate e sostituzioni dell’ultim’ora. L’albero stilizzato che tante polemiche aveva suscitato nei giorni scorsi ha infatti lasciato piazza venezia destinazione eur, dove non è ancora arrivato ma già qualcuno non lo vuole.

 

Al suo posto, di fronte all’altare della patria, è arrivato un abete tradizionale. E lungo via del corso è stato steso un chilometro di luci tricolori. Ma è polemica, perché il compito di addobbare il centro citta’ è stato assegnato a una ditta senza alcuna gara pubblica. Costo dell’operazione circa 900.000 euro. Il campidoglio conferma l’incarico e la modalita’ di assegnazione, spiegando che l’azienda si è impegnata a trovare parte del denaro attraverso gli sponsor, ma l’opposizione attacca comunque e ha annunciato un’interrogazione al sindaco per chiedere spiegazioni.

E’ 8 dicembre, ma in giro non c’è proprio aria di festa.

[08-12-2011]

 
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