Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Fisco & finanza
 
» Prima Pagina » Fisco & finanza
 
 

Saldo ICI: il 16 dicembre scade il termine per il pagamento del saldo 2011

Ultimo appuntamento con l'Ici: dal 2012 arriva l'Imu

Scade il 16 dicembre il termine ultimo per il pagamento del saldo Ici 2011, pari al 50% dell'imposta dovuta. Entro tale data, chi è proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento su fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli, deve versare la seconda rata a saldo dell'Ici dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata. A meno che il contribuente si sia avvalso della facoltà di versare - entro il 16 giugno scorso - l'imposta dovuta in unica soluzione, tutti sono obbligati al versamento. Va tuttavia tenuto presente che:

  • il Comune, in virtù della potestà regolamentare prevista dagli artt. 52 e 59 - D.Lgs. n. 446/97, può consentire il versamento dell’intero importo dovuto in un’unica soluzione entro il 16.12.2011 senza applicazione di interessi;
  • la stessa possibilità (unica soluzione a dicembre) è riconosciuta anche alle persone fisiche residenti all’estero, con applicazione degli interessi del 3%.

Chi è obbligato. Sono obbligati al versamento, tutti i proprietari e i titolari di altro diritto reale di godimento su fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli. Ancora per quest’anno non sono tenuti al pagamento dell'imposta i titolari degli immobili adibiti ad abitazione principale.

Quanto si paga. L’importo da versare è lo stesso pagato a titolo di acconto il 16 giugno, salvo eventuali variazioni intervenute nel corso dell’anno (alienazioni, acquisti, cessioni di case-abitazioni, ville, opifici, garage, etc. e tutte le categorie catastali), mentre il saldo ICI andrà versato entro il 16 dicembre e sempre che non si sia optato per il versamento in un’unica soluzione.

Come si calcola la base imponibile

Per calcolare la base imponibile è necessario conoscere la rendita catastale dell’immobile rilevabile da visure o certificati catastali. Si evidenzia che, in generale, la rendita catastale rilevante ai fini Ici è quella risultante al primo gennaio 2011; eventuali variazioni della stessa verificatesi successivamente a tale data avranno effetto per il calcolo dell’Ici dovuta per l’anno successivo.

La base imponibile Ici è determinata utilizzando metodologie diverse a seconda della tipologia di fabbricato:

FABBRICATI

Iscritti in catasto

rendita catastale  x  1,05  x

100 se categoria A, C

50 se categoria A/10

140 se categoria B

34 se categoria C/1

50 se categoria D con rendita

TERRENI AGRICOLI

reddito dominicale rivalutato del 25%

x 75

AREE FABBRICABILI

valore venale in comune commercio al 1° gennaio del’anno di imposizione

 

Inoltre è utile evidenziare che l'imposta è dovuta da questi soggetti per anno solare proporzionalmente alla quota di possesso dell'immobile e in relazione ai mesi dell'anno per i quali il bene è stato posseduto. Se il possesso si è protratto per almeno quindici giorni, il mese è computato per intero.

 

Chi è esonerato dal versamento

Per il 2011 i soggetti esonerati al pagamento sono coloro i quali adibiscono la casa ad abitazione principale ad eccezione delle unità immobiliari iscritte nelle categorie catastali A1, A8 e A9 ossia immobili di lusso, ville e castelli.

Come si versa

L'Ici deve essere corrisposta mediante versamento diretto agli agenti della riscossione nella cui circoscrizione è compreso il Comune, al concessionario al quale è stato affidato l'incarico o su apposito conto corrente postale intestato alla tesoreria, a seconda delle scelte fatte dall'ente. Può essere anche utilizzato il modello F24. I codici tributi da utilizzare per il versamento con modello F24 sono

3901: Imposta comunale sugli immobili per l’abitazione principale;
3902: Imposta comunale sugli immobili per i terreni agricoli;
3903: Imposta comunale sugli immobili per le aree  fabbricabili;
3904:          Imposta comunale sugli immobili  per gli altri fabbricati.

Informazioni utili ai contribuenti

  • se gli immobili sono posseduti da più soggetti, ogni singolo comproprietario è tenuto al versamento dell’imposta per la propria parte;
i soggetti che detengono più immobili ubicati nello stesso Comune, devono effettuare un unico versamento; se ubicati in Comuni diversi, devono effettuare più versamenti separati, uno per ogni Comune di ubicazione degli immobili.

                   a cura di Massimiliano Casto - Tributarista e Consulente del Lavoro
 
 

[08-12-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE