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Fisco, scoperti 537 evasori a Roma

In un anno smascherato un giro di evasione da due miliardi ed ottocento milioni di euro

Sconosciuti al fisco, tanto da nascondere alle casse dello stato oltre due miliardi e ottocento milioni di euro di tasse. Dall’inizio dell’anno gli uomini della guardia di finanza hanno scoperto 537 evasori totali, persone cioè completamente sconosciute al fisco. Solo a Roma

177 persone sono state denunciate  per aver superato il limite di punibilità stabilito dalla legge penale tributaria. Una sorta di assaggio di quello che accadrà a partire dall’anno prossimo, quando dichiarare al fisco il falso diventerà a tutti gli effetti, come stabilito dalla manovra varata dal governo Monti, un reato penale.
   
Gli uomini della guardia di Finanza sono arrivati a scoprire gli evasori attraverso controlli di routine sull’emissione di scontrini e ricevute fiscali, ma anche dopo aver condotto controlli incrociati in banche e uffici postali. Le categorie più interessate dalle irregolarità sono società legate ai call center, autotrasporti, edilizia, ristorazione, pulizie e commercio. La frode ai danni del fisco ammonterebbe a 377 milioni di iva non dichiarati e a oltre 2 miliardi di euro di materia non dichiarata.

Tra i casi più sorprendenti quello di Cy Twombly, un noto pittore recentemente deceduto che, come cittadino americano, aveva omesso di dichiarare in Italia oltre ottantuno milioni di euro ottenuti dal commercio di opere d’arte nel nostro Paese. Inoltre, due note società italiane entrambe operanti nel settore informatico avrebbero omesso la dichiarazione valida ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e dell’IRAP, così evitando la tassazione di materia imponibile per importi ammontanti rispettivamente a quasi 650 milioni e 730 milioni euro.

[07-12-2011]

 
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