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Presunti abusi e sevizie ai danni di detenuti a Regina Coeli

la denuncia di Julien Monnet, ingegnere francese

Presunti atti di sevizie nei confronti di alcuni detenuti del carcere Regina Coeli. Le indagini della Procura di Roma avrebbero portato alla richiesta di rinvio a giudizio per abuso, falso e violenza privata per un medico del reparto della settima sezione del penitenzierio e un infermiere, accusato di violenza privata. L’inchiesta è partita a seguito della denuncia di Julien Monnet, un ingegnere francese di 37 anni, accusato (e poi assolto per incapacità di intendere e di volere) di tentato omicido nei confronti della figlia nell’agosto 2008. Monnet denunciò in quel caso di essere stato picchiato e sottoposto a trattamenti medici non richiesti. "Gli venne inserito un catetere senza anestesia tanto da farlo urlare dal dolore" confermano i difensori di Monnet Alessandro e Michele Gentiloni Silverj.

“Mi tenevano in piedi per non farmi dormire” è invece il racconto fatto ai magistrati di Oltean Gravilia, un rumeno accusato dello stupro di gruppo della caffarella del 14 febbraio 2009 e finito nel carcere di Regina Coeli.

 
 

[07-12-2011]

 
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