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Omicidio Sforna, la pista della droga

arrestati tre componenti del clan Casamonica

Si è arrivati ad una svolta nelle indagini che riguardano uno degli omicidi irrisolti della capitale avvenuto questa estate. Ci sarebbe una piccola partita di cocaina all'origine dell'agguato omicida nei confronti del giovane Edoardo Sforna, a Morena.

La ricostruzione - Un certo numero di bustine di cocaina spariscono dal loro nascondiglio, nella piazzetta davanti alla pizzeria Jolly di Morena, un luogo di spaccio. Due giorni dopo davanti al locale un killer con il casco da motociclista arriva a bordo di uno scooter guidato da un complice, spara e uccide Edoardo Sforna, ragazzo di appena 18 anni, fattorino della pizzeria. Si delinea meglio il contesto dell'omicidio avvenuto il 23 agosto scorso nella borgata sud-orientale di Roma.

Al centro ci sarebbe uno scontro tra gruppi rivali, con la tensione provocata dalla scomparsa della droga. Non è ancora chiaro quale fosse il ruolo del giovane ucciso in questo quadro. Di certo 'Dodo' si è trovato in mezzo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti. Oggi i carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati, che indagano sull'omicidio, hanno arrestato tre componenti del clan Casamonica considerati i referenti dello spaccio di cocaina.

I provvedimenti sono stati chiesti al Gip dal pm della Procura di Roma Barbara Sargenti, titolare del fascicolo sul delitto di Morena. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la morte di Sforna ha attirato l'attenzione dei media e delle autorità sulla zona del delitto, rovinando uno spaccio di cocaina molto remunerativo e costringendo il gruppo a spostarsi altrove. I militari ne hanno seguito le mosse per mesi e alla fine hanno deciso di intervenire. Viene quindi escluso che siano stati i Casamonica a sparare. Potrebbero invece essere stati i componenti di un gruppo rivale, composto da «giovinastri» meno organizzati ed esperti, secondo quanto si apprende. La tensione provocata dalla sparizione della cocaina avrebbe fatto precipitare la situazione. 'Dodò sarebbe rimasto vittima di questo clima, ma il suo ruolo nella vicenda resta da chiarire. Studente e volontario della Croce Rossa, il ragazzo conosceva molte delle persone che frequentavano la piazzetta davanti alla pizzeria. Per il delitto c'è già un indagato, un giovane coetaneo di Edoardo conosciuto nella zona tra Morena e Ciampino. Ha ricevuto un avviso di garanzia perchè la procedura lo richiedeva, ma non ci sono prove che sia lui l'assassino.
 
 

[02-12-2011]

 
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