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Emergenza rifiuti, futuro del Lazio a rischio

nel 2010 previste 731mila tonnellate di rifiuti

Aumenta nel Lazio la produzione dei rifiuti, che nel 2005 è arrivata a tre milioni e 275mila tonnellate e, secondo i calcoli dell’apat, nel 2010 potrebbe toccare quota tre milioni e 731mila. Una situazione seria che, se non affrontata con la giusta tempestività rischia di costituire una vera e propria emergenza. Sono alcuni dei dati emersi oggi in occasione della presentazione, nella sede del consiglio regionale, del libro "una nuova politica dei rifiuti nel Lazio."

La pubblicazione, a cura dell’Igeam, la società per la consulenza e l’ingegneria dell’ambiente, in collaborazione con il gruppo consiliare della Margherita, parte dall’analisi della situazione attuale e fissa degli obiettivi improrogabili. Tra questi una politica che favorisca a monte la riduzione dei rifiuti rivolta in particolare a quei grandi centri commerciali, sempre più numerosi a Roma come in Provincia, che sono tra i maggiori responsabili della produzione di materiale da imballaggio

Proprio 48 ore fa è stata siglata l’intesa tra la Regione lazio e il ministero dell’Ambiente. Nel piano presentato dal presidente Marrazzo la realizzazione di nuovi impianti per l’utilizzo del combustibile da rifiuti. Secondo il capogruppo della Margherita Di Carlo nel Lazio ce ne vorrebbero almeno 5, mentre nel piano non vengono nemmeno presi in considerazione quelli di rieti e Viterbo. Ma dal dicastero, per il momento, arriva l’invito a tenere conto delle migliori teconologie già disponibili sul mercato. La discussione sul tema quindi resta aperta.

[08-05-2007]

 
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