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Lo Schiaccianoci 3D

di Andrei Konchalovsky. Con Elle Fanning, John Turturro

di Clelia Verde

Il monotono Natale viennese di Mary, una bimba di nove anni, viene interrotto dall’arrivo dell’eccentrico zio Albert che ha un regalo per lei: uno schiaccianoci magico. La notte della vigilia di Natale lo Schiaccianoci prende vita e accompagna Mary in un regno meraviglioso fatto di fate, confetti e giocattoli che si animano.

E’ un Andrei Konchalovsky (A trenta secondi dalla fine, Maria’s Lovers) definitivamente hollywoodiano a dirigere questo film di Natale per bambini ispirato alla favola “Lo Schiaccianoci e il topo” scritta nel 1816 da E.T.A. Hoffmann che ispirò poi il grande compositore russo P. Chaikovskij a creare uno dei balletti più famosi al mondo.

Siamo in una bellissima Vienna immaginaria degli anni ’20, un mix di architettura art nouveau e art deco’ che gli autori definiscono “retro futurismo” e che attinge ai disegni meccanici e artistici degli architetti Otto Wagner e Josef Hoffmann. Il Re Topo, un John Turturro vestito da Andy Warhol, ha trasformato la città nel suo personale teatro di propaganda, una landa desolata invasa dalle forze militari dei Topi in divise che ricordano quelle naziste, resa perennemente grigia dal fuoco di una fornace brucia-giocattoli.Lo Schiaccianoci ricevuto in dono dallo zio Albert, un Nathan Lane non convincente che strizza l’occhio ad Einstein, strapperà la piccola Mary, interpretata da Elle Fanning,  dal calore del salotto di casa sua, un salotto che ben riflette lo stile secessionista viennese e la sensibilità dell’alta borghesia dell’epoca, dominato da un gigantesco albero di Natale e dalle opere di Gustav Klimt.

Il film però, nonostante i testi siano accompagnati dalle melodie indimenticabili di Chaikovskij ed alcuni brani originali siano stati scritti da Sir Tim Rice, non raggiunge in nessun momento i grandi musical per famiglie del passato. Alcuni personaggi, come il Principe o la Fata della neve, sono troppo fragili per divenire indimenticabili e il ritmo nel secondo tempo viene continuamente spezzato con risultati disastrosi.La pellicola avrà di certo il merito questo Natale di avvicinare qualche bambino a questa favola tradizionale, ma è francamente un po’ pochino per l’impegno (economico) profuso.
 



votanti: 3
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[01-12-2011]

 
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