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Zingaretti e la candidatura a sindaco

Il presidente della Provincia: "Se ci saranno le primarie a scegliere il sindaco, allora io ci sarò". Alemanno: "auguri"

Nicola Zingaretti esce allo scoperto. “Se sono le primarie a scegliere il sindaco, allora io ci sarò e farò la mia parte”. A oltre un anno dalle elezioni, la corsa al Campidoglio ha vissuto ieri il suo primo scossone. Perché se è vero che quello di Zingaretti non è stato un annuncio a sorpresa – il suo nome da tempo veniva indicato come il più probabile avversario del centrodestra nella corsa per la poltrona di primo cittadino – da martedì non siamo più nel territorio delle incertezze.

Se primarie saranno, quindi, Zingaretti ci sarà. A sfidarlo potrebbero essere l’europarlamentare David Sassoli ed Enrico Gasbarra, che però potrebbe uscire dalla partita qualora venisse nominato segretario regionale del Pd nel corso del prossimo congresso. Ma intanto l’annuncio di Zingaretti scatena le reazioni di tutto l’arco politico. Umberto Marroni, capogruppo democratico in Campidoglio, applaude alla decisione di Zingaretti: “Con la sua candidatura si definisce il percorso di costruzione dell’alternativa”, ha dichiarato Marroni, secondo il quale “Da qui al 2013 si deve lavorare per costruire un’alleanza tra tutte le forze del centro-sinistra per ridare a Roma una guida forte e autorevole”.

Sono in sostanza le stesse parole che usa Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra ecologia e libertà, secondo il quale “Zingaretti è la personalità politica di cui Roma ha bisogno per uscire da quattro anni di mal governo del centro-destra”. Proprio dal centro-destra, infatti, come è facile immaginare, arrivano commenti diversi. Ugo Cassone, consigliere Pdl di Roma capitale, parla di “enfasi eccessiva”. Per Francesco De Micheli, anche lui consigliere Pdl in assemblea capitolina, Zingaretti non rappresenta un’alternativa, anzi ricorda la sinistra che ha governato per 15 anni la città.

Ma una reazione piuttosto tiepida (se non addirittura ostile) arriva anche dai vertici stessi del partito democratico: il senatore Lucio D’Ubaldo (che è membro della direzione nazionale del Pd) ritiene che la figura di Zingaretti sia inconciliabile con l’attuale quadro politico. Per D’Ubaldo è meglio che il centrosinistra lavori per trovare una figura ‘alla Monti’ che contribuisca alla costruzione di un nuovo centro capace di andare oltre l’alleanza tra Pd-Idv e Sel.
Tanti in sostanza hanno già detto la loro. Tanti tranne uno dei diretti interessati. Il sindaco Alemanno – che nel 2013 potrebbe trovarsi a sfidare l’attuale presidente della provincia di Roma –  nel commentare l’annuncio di Zingaretti Alemanno si è limitato infatti ad un laconico “auguri”.

[30-11-2011]

 
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