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Lavoratori Atesia, ancora una sconfitta

il consiglio di stato dà ragione al presidente di Almaviva

Continueranno a lavorare 20 ore la settimana per 550 euro al mese i lavoratori del call center romano Atesia che ieri in tribunale hanno incassato l’ennesima sconfitta giudiziaria.

Il consiglio di stato ha infatti confermato il congelamento di 3.200 assunzioni a tempo indeterminato respingendo così il ricorso del ministero del lavoro che invece chiedeva la stabilizzazione dei precari.

Un altro boccone amaro per i lavoratori del più grande call center d’Italia che già lo scorso novembre si erano visti respingere la stessa richiesta dal tribunale amministrativo regionale.

La vertenza si aprì circa un anno fa dopo le ispezioni compiute nell’azienda dal ministero del lavoro e al termine delle quali si chiedeva l'assunzione di 3.200 lavoratori a progetto. L'ispettore chiedeva anche il versamento dei contributi pregressi per tutti i lavoratori che avevano prestato servizio per Atesia a partire dal 2001. Da qui la disputa tra azienda, sindacati e ministero e solo ieri l’ennesima vittoria del presidente di Almaviva Alberto Tripi che comunque non chiude le porte ai dipendenti. Nonostante la sentenza del consiglio di stato, Tripi ha infatti annunciato l’intenzione di assumere a partire da quest’anno una parte dei lavoratori a progetto. Almaviva vice così un’altra battaglia ma la guerra secondo i precari di Atesia non è ancora finiti, i lavoratori contunueranno a portare avanti la loro mobilitazione, la vertenza andrà avanti e una volta tanto a tempo indeterminato.

 
TAG: Atesia
 

[08-05-2007]

 
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