Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Sicurezza, firmato il patto per il Lazio sicuro

ogni sei mesi incontri tra le prefetture

Dopo il patto per Roma sicura arriva anche quello per il Lazio. E' stato firmato da due donne: il neoministro Anna Maria Cancellieri e la governatrice Renata Polverini, che con i cinque prefetti delle province laziali hanno sottoscritto oggi al Viminale il Patto per il Lazio Sicuro. Uno strumento rivolto alle quattro province 'esterne', perchè per Roma, hanno annunciato, partirà a giorni un Patto ad hoc, finanziato con un milione di euro. E un milione di euro l'anno vale anche il Patto siglato oggi, che, sotto il coordinamento del prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, prevede ogni sei mesi incontri di verifica.

Nel Patto è previsto che le prefetture di Rieti, Latina, Frosinone e Viterbo si impegnino in azioni mirate al maggior controllo del territorio, al potenziamento dei dispositivi di prevenzione e repressione dei reati, alla riduzione della criminalità diffusa, grazie a dotazioni aggiuntive, più controlli su chi guida sotto l'effetto di sostanze psicotrope e nuove tecnologie. "È una grande soddisfazione - ha commentato il ministro Cancellieri, alla presenza tra gli altri del capo della Polizia Antonio Manganelli - che uno dei miei primi atti sia questo. L'accordo con il Lazio apre la strada a patti con le altre Regioni. Si tratta - ha aggiunto - di uno strumento efficace che va nel senso di lavorare tutti insieme: ognuno porta un tassello per migliorare la qualità della vita". E di "grande rispetto e collaborazione istituzionale" ha parlato anche il prefetto Pecoraro. Presto però si parlerà anche dello specifico di Roma, e dei fenomeni di criminalità della Capitale. È questione di giorni, e il ministro è pronto: "Sono fenomeni - ha aggiunto - che preoccupano: non sono nuovi, l'attenzione è alta e non c'è sottovalutazione. Questi fenomeni di criminalità richiedono attenta ponderazione e noi lavoreremo intensamente: vogliamo che la gente lo sappia". "Oggi - ha aggiunto Polverini - nasce un nuovo modo di rapportarsi con la sicurezza grazie a una filiera istituzionale in grado di dare risposte importanti. Il Patto è il sigillo a un lavoro avviato con le prefetture sin dall'inizio della mia legislatura, e ho voluto un assessorato alla Sicurezza perchè è una delle priorità per le prossime generazioni. Questa - ha detto ancora riferendosi alle infiltrazioni mafiose nel Pontino e nel Frusinate - è una Regione con problemi antichi e moderni da risolvere. Da parte delle forze dell'ordine - ha concluso - abbiamo in particolare richieste di rinnovo di parco auto e di implementazione delle nuove tecnologie".

[28-11-2011]

 
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