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Si aggrava la posizione di Angelo Stazzi

l'infermiere agiva senza un movente, ora "L'angelo della morte" accusato di aver ucciso altri anziani

Si aggrava la posizione di Angelo Stazzi, l’infermiere soprannominato “l’angelo della morte” è accusato di aver ucciso sette anziani tra i 70 ed i 90 anni somministrando loro dosi mortali di insulina. Secondo gli uomini della squadra mobile Stazzi potrebbe esser responsabile anche di altre morti oltre alle sette per cui è accusato. Per questo gli investigatori stanno esaminando altri tre casi di morti sospette nella casa di cura Cristo Vive, dove Stazzi ha lavorato nel 2008.

L’infermiere di 66 anni, ora in carcere perché sotto processo per la morte di un'ex collega, Maria Teresa Dell'Unto, avrebbe agito con estrema cura. Solo le attente analisi degli uomini della sezione Cold Case avrebbero smascherato il sistema escogitato; Stazzi prima somministrava alle vittime dosi massicce di psicofarmaci per abbassare le difese, poi iniezioni letali di insulina. Le vittime cadevano in una sorta di torpore, poi il coma ipoglicemico e dopo qualche settimana la morte. La stessa dinamica seguita per l’uccisione di 5 uomini e due donne, dal gennaio all'ottobre 2009, nella casa di riposo villa Alex di Sant'Angelo Romano.

Le indagini avevano preso il via per l'omicidio di Maria Teresa Dell'Unto. L’infermiera del Policlinico Gemelli, ex collega di Stazzi, scomparsa nel 2001:  il caso venne risolto otto anni dopo, quando il corpo della donna venne ritrovato sepolto nel giardino di una vecchia abitazione di Stazzi a Montelibretti.

E’ invece tramontata l’ipotesi di un movente legato al denaro, gli investigatori hanno escluso che Stazzi potesse avere un motivo per uccidere: “Sono un medico mancato”, raccontava a chi gli contestava le dosi eccessive di insulina. Ad incastrare l’infermiere ci sono anche delle intercettazioni telefoniche, l’uomo chiamava continuamente nelle strutture per informarsi delle sue vittime. Nella sua abitazione, a Montelibretti, vicino Roma, è stato invece trovato un intero kit per la somministrazione di insulina tenuto come una reliquia in una vetrinetta. La furia omicida dell'Angelo della Morte non si fermava alle persone: Stazzi avrebbe ucciso anche il cane di una paziente anche in questo caso somministrandogli due grosse siringhe di insulina.

[28-11-2011]

 
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