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Si aggrava la posizione di Stazzi, l'angelo della morte

l'infermiere accusato di aver ucciso altri cinque anziani

Ci sarebbe un movente economico dietro i sette omicidi dei quali è fortemente sospettato Angelo Stazzi, l'infermiere romano già in carcere perché sotto processo per la morte di un'ex collega, Maria Teresa Dell'Unto. 

L’uomo, 66 anni, avrebbe agito forse in accordo con chi organizzava i funerali. Gli agenti della cold case della squadra mobile capitolina, guidati da vittorio rizzi, gli hanno notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare.

Una stessa dinamica seguita per l’uccisione di cinque uomini e due donne, dal gennaio all'ottobre 2009, nella casa di riposo villa alex di Sant'Angelo Romano, lo inchioderebbe. Le indagini avevano preso il via per l'omicidio di Maria Teresa Dell'Unto.  L’infermiera del Policlinico gemelli, ex collega di Stazzi, era scomparsa nel 2001: il caso venne risolto otto anni dopo, quando il corpo della donna venne ritrovato sepolto nel giardino di una vecchia abitazione di Stazzi a Montelibretti.

Da quanto emerso, Stazzi prima somministrava alle vittime dosi massicce di psicofarmaci per abbassare le difese, poi iniezioni letali di insulina. Le vittime cadevano in una sorta di torpore, poi il coma poglicemico e dopo qualche settimana la morte. Somministrazioni risultate non dovute perché nessuno degli anziani deceduti era diabetico o era in trattamento con psicofarmaci. 
 
 

[28-11-2011]

 
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