Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
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Eccellenza: tra Lazio e Calvisano finisce 7-10

Nella quinta giornata del campionato di Eccellenza, i biancocelesti devono arrendersi al Calvisano

Mantovani Lazio – Passata la sosta per le coppe europee, torna il campionato di Eccellenza e la Mantovani Lazio ricomincia da dove aveva lasciato: con una sconfitta contro un avversario sulla carta più forte. Stavolta a battere i biancocelesti è il Calvisano: al Centro Sportivo Giulio Onesti finisce 7-10, decide un piazzato di Griffen a una decina di minuti dal termine e per il XV allenato da Andrea Cavinato (ex tecnico dell’Italia U20) sono punti pesantissimi. 
Ci vogliono venti minuti e passa per accendere una gara che sarà equilibrata per tutti gli ottanta minuti. Il cartellino giallo al pilone Costanzo scombina la prima linea del Calvisano costringendo gli ospiti a giocare in quattordici uomini. È qui che i biancocelesti colpiscono, trovando la meta con il mediano di apertura Gargiullo: l’estremo sudafricano De Kock trasforma, è il 24° minuto. La partita rimane comunque tesa, i biancocelesti tra le mura casalinghe fanno sudare tutti gli avversari. Non si sblocca di frequente il tabellino, ma l’arbitro ha il suo da fare. Fioccano ammonizioni. Stavolta ne fa le spese la Mantovani Lazio, che nel giro di pochi minuti prima si vede sventolare sotto il naso un cartellino giallo al pilone Cannone, poi alla terza linea Nitoglia. I biancocelesti stringono i denti e resistono finché possono. A venti dalla fine, però, il vantaggio si dissolve. I gialloneri bresciani vanno in meta con l’ala Canavosio: Griffen dalla piazzola non sbaglia il calcio che vale il pareggio. La Mantovani Lazio prova a riprendersi la partita gettando nella mischia forze fresche: prima Fabiani, poi Tartaglia, ma al 72° l’arbitro concede una punizione al Calvisano: è il momento in cui si decide l’incontro. Griffen calcia preciso e gli ospiti vanno in vantaggio. Pochi minuti al termine, poche energie: i biancocelesti non riacciuffano gli ospiti che passano in trasferta col risicato punteggio di 7-10 e guadagnano quattro punti pesanti che valgono la prima posizione in solitaria. Per la Lazio un punto in più in classifica grazie al bonus difensivo e niente più, ma l’avversario era di rango superiore e si sapeva.

Le altre partite – Sul campo del Reggio, il Petrarca non perde tempo e parte subito in quarta.  Ci vogliono solo due minuti prima che Bortolussi schiacci in meta, ne passano altri quattro e Hickey spedisce tra i pali la punizione del 0-10. Sono punti che si riveleranno fondamentali perché il Reggio fa di tutto per recuperare la partita, giocando con determinazione e cattiveria. Al 49° però la meta di Persico per gli ospiti fa calare definitivamente il sipario. Bortolussi sfiora un’altra marcatura. Si arriva all’80° in un’atmosfera tesissima, tra cartellini gialli, drop, punizioni e gli ultimi assalti dei padroni di casa. Non basta. Finale: vince Padova 12-18, Reggio è ultimo in classifica. 
Vittoria larga per il Rovigo che contro i Crociati dà il solito spettacolo a cui è abituato il pubblico del Battaglini. Finisce con un rotondo 40-7, a testimoniare ottanta minuti di partita senza storia.  I padroni di casa prendono in mano le operazioni sin da subito, tanto da chiudere la prima frazione sul 23-0. Alla fine le mete sono cinque: le firmano Pace, Pavan, Giazzon, van Niekerk e ancora Pavan. Tanti punti anche per l’apertura Davide Duca, alla fine Man of the Match. Per gli ospiti c’è solo una meta tecnica assegnata al 71°, ma comunque la legge del Battaglini è rispettata: 40-7, Rovigo vittorioso tra le mura.
Scontro di bassa classifica a Catania, dove il San Gregorio ospita L’Aquila. Partita fondamentale per entrambe ma solo una fa festa ed è il Catania: finisce 18-15, e per i padroni di casa sono punti che in chiave salvezza valgono tantissimo. Partita ricca di emozioni, che i siciliani vincono in rimonta negli ultimissimi secondi. A decidere l’incontro è una meta tecnica assegnata dall’arbitro per una serie di falli di antigioco commessi dagli abruzzesi. L’Aquila butta una partita che avrebbe forse meritato di vincere e che ha gestito per quasi tutti gli ottanta minuti.
Prato scivola sul campo del Mogliano: i Cavalieri escono sconfitti col punteggio di 12-7 al termine di una partita tesa ma con poche emozioni e ancora meno punti. I padroni di casa se la cavano con quattro calci di punizione, sfruttando i falli concessi dagli ospiti che trovano nella seconda frazione l’unica meta dell’incontro utile solo ad aggiungere un punticino alla classifica. Per il Mogliano, invece, sono quattro punti che proiettano in alto la squadra di Cesellato. 

Risultati
Mantovani Lazio – Cammi Calvisano 7-10
Femi CZ Rovigo – Banca Monte Crociati 40-7
Rugby Reggio – Petrarca Padova 12-18
Marchiol Mogliano – Estra I Cavalieri Prato 12-7
San Gregorio Catania – L’Aquila Rugby 18-15

Eccellenza - Quinta giornata
Cammi Calvisano 19 ; Femi-CZ Vea Rovigo Delta 17 ; Estra I Cavalieri Prato 16 ; Petrarca Padova 15 ; Marchiol Mogliano 14 ; San Gregorio Catania 9 ; Mantovani Lazio 8; Banca Monte Parma Crociati 7 ; L'Aquila Rugby 6; Rugby Reggio 5

* 4 punti di penalizzazione per la mancata partecipazione al campionato obbligatorio Under 16 

Antonio Scafati

[27-11-2011]

 
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