Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Slam dunk
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Slam dunk
 
 

L'Acea Roma prova a rilanciarsi

ingaggiati Mordente e il crack USA Tyreke Evans

Troppo brutta per essere vera, la Virtus Roma, detta Acea, prova a rifarsi il trucco, e dopo settimane di immobilismo stupisce un pò tutti con due ingaggi nello stesso giorno. Il primo ad essere firmato, ed a scendere in campo già da domenica pomeriggio al Palazzetto contro Cantù è Marco Mordente. Teramano di trentadue anni, esperto e plurivittorioso in Italia, che in estate, dopo essere stato capitano azzurro negli sfortunati Europei in Lituania, era rimasto senza squadra. L'altro è nientemeno che Tyreke Evans, prima scelta dei Sacramento Kings e Rookie of the Year nel 2010, unico giocatore insieme a Oscar Robertson, Michael Jordan e Lebron James ad andare oltre i venti punti di media a partita, con almeno cinque rimbalzi ed assist, nella stagione del debutto NBA.

Entrambi i contratti hanno dei vincoli un pò particolari: quello di Mordente può essere risolto dopo solo un mese, una volta rientrato in squadra Maestranzi, e se l'impatto tecnico del giocatore azzurro non sarà ritenuto all'altezza, mentre per Evans, logicamente, vale l' "escape Nba", ossia la possibilità di salutare tutti non appena la stagione Nba prenda finalmente l'avvio, ammesso che questo accada.

In entrambi i casi, comunque, ci si trova inaspettatamente di fronte a due scelte di qualità indiscutibile. Se quella di Mordente è ampiamente garantita dai molti anni ( e dalle molte vittorie) nei confini nazionali, in ruoli spesso da protagonista, per quanto riguarda Evans ci troviamo di fronte alla "creme" del basket americano, un giocatore esplosivo di innegabile talento. Non c'è dubbio che la caratura tecnica dell'Acea Roma salga di livello, anche se rimangono dei dubbi su quanto questi due giocatori potranno davvero vestire la maglia giallorossa.

Vedremo già domenica come reagirà la squadra alle novità, nella speranza che alcuni nomi, Tucker e Dedovic su tutti,  per citare i più deludenti a Sassari, si sentano un tantino chiamati in causa dalle scelte dirigenziali, che hanno irrobustito il settore degli esterni, contrariamente a quanto si sostiene da tempo, e cioè che quello dei lunghi era il reparto da completare con urgenza.

Andrea De Paolis

[25-11-2011]

 
Lascia il tuo commento