Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Musica
 
» Prima Pagina » Cultura Roma » Musica
 
 

Biglietti Radiohead esauriti in poche ore. Attenzione alle truffe

la "maggiorazione" sul prezzo corre sul web, biglietti fino a 1.000 euro

Sono molti i fan rimasti a mani vuote, senza un biglietto per il concerto dei Radiohead. La band inglese si esibirà il prossimo 30 giugno all'Ippodromo delle Capannelle, a Roma. Il gruppo indie-rock andrà poi a Firenze, Bologna e ad Udine ma quello che è successo nel giorno della vendita ufficiale dei ticket (al prezzo di 57,50 euro) sembra non avere precedenti.

SISTEMI DI VENDITA IN CRISI - I sistemi informatici di vendita, a partire dall'orario di distribuzione al pubblico fissato alle 11:00 del 24 novembre, sono andati letteralmente in crisi per l'eccessivo numero di richieste avute in poche ore. E' successo, come nella tabaccheria di via Cesare Pavese all'Eur, che chi si è messo in fila sin da prima delle 11:00 ha dovuto rinunciare al biglietto perché l'operatore non riusciva a collegarsi con il sistema informatico. Contemporaneamente, sul web, si trovava disponibilità per la sola data di Firenze. Poche ore dopo, verso le 15:00, anche questi biglietti erano tutti esauriti. In circa tre ore sono stati venduti sui circuiti ufficiali ben 50.000 tagliandi.

SUL WEB BIGLIETTI FINO A 1.000 EURO - Ora viene il bello: cosa farà chi non è riuscito ad accaparrarsi un biglietto? Proverà ad acquistarlo lo stesso, pagando magari una differenza. Appare evidente, a questo punto, come i tanto ambiti posti per i concerti dei Radiohead non siano stati acquistati solo dai fan. Sono molti, infatti, i "furbi commercianti" che sperano di ricavare una differenza rivendendo i tanto appetibili biglietti su internet. Un vero e proprio bagarinaggio online. Basta fare un giro sul web (ad esempio su seatwave.it o viagogo.it). Qui si trovano dozzine di annunci in cui si effettua la compravendita ad un prezzo maggiorato di almeno il 30-40% rispetto ai 57 euro e 50 centesimi del costo ufficiale. C'è anche chi, nonostante manchino sette mesi alle date dei concerti, ha messo in vendita il biglietto per il concerto di Roma a 1.000 euro.  Possibile che non ci sia alcun controllo? Perché non si vendono biglietti nominali, in modo da evitare assurde compravendite?

Antonio Bella
 
 

[24-11-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE