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Decreto per Roma Capitale, i contenuti del testo

ora spetterà alla Regione, con una legge, trasferire a Roma i nuovi poteri

E’ stato il primo atto del governo Monti. Durante il primo consiglio dei ministri del nuovo esecutivo lunedì è stato approvato un primo schema di decreto legislativo che, entro 90 giorni, darà maggiori poteri a Roma capitale. Dopo le dimissioni di Berlusconi il sindaco temeva –per la gioia della Lega- che il decreto fosse archiviato per sempre ed invece, inaspettatamente, l’ultimo giorno utile è stato preso in esame e ora potrà proseguire l’iter legislativo passando per le commissioni di Camera e Senato che potrebbero apportare delle correzioni al testo. Il documento preso in esame dal governo Monti delinea delle linee guida generali sul tipo di funzioni e compiti che saranno assegnati a Roma capitale. Spetterà poi alla Regione Lazio, con una legge, riempire di contenuti questa “scatola” con una legge che cederà funzioni specifiche al Campidoglio. Il 20 ottobre scorso la Regione ha siglato un protocollo con Comune e Provincia per devolvere una serie di funzioni che, però, ancora non sono state specificate. Ma la governatrice del Lazio sembra non voler cedere troppi poteri, i temi su cui si gioca la partita sono soprattutto urbanistica e trasporti.

"La Regione non farà alcun passo indietro -ha detto la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini- come è stato già chiarito il decreto prevede soltanto funzioni dello Stato. La Regione in un processo di semplificazione amministrativa guarderà a Roma Capitale con maggiore attenzione".

Vediamo ora invece quali sono i contenuti dello schema di decreto approvato dal Consiglio dei Ministri. Nella seconda parte del testo si definiscono le nuove competenze in tema di cultura: l’art.3 conferisce a Roma capitale funzioni e compiti relativi alla valorizzazione di beni culturali, ambientali e fluviali (eccetto i beni storici amministrati dal Fondo edifici di culto che gestisce alcune storiche chiese e basiliche di Roma). L’art.5 attribuisce a Roma capitale anche le funzioni di competenza del Ministero per i beni culturali relative alla gestione del Teatro dell’Opera. Nell’art. 6 si attribuiscono al Campidoglio poteri per l’organizzazioni di fiere internazionali e nazionali. L’art.9 invece dà all’amministrazione capitolina competenze e funzioni per valorizzare il turismo, con la gestione di uffici di rappresentanza, di promozione e informazione all’estero. L’Art 10 riguarda interventi di pubblica sicurezza; consente a Roma capitale di emanare ordinanze relative ad interventi di emergenza per evitare situazioni di pericolo o in caso –ad esempio- di eventi calamitosi. L’articolo 11 conferisce a Roma più poteri per l’organizzazione del personale, e dà la possibilità di riorganizzare l’ordinamento del personale della polizia municipale. L’ultima parte del decreto riguarda invece le disposizioni finali che definiscono per le amministrazioni locali una riduzione di personale e di risorse finanziarie. Al comma 2 dell’art.12, infine, si definisce un tavolo istituzionale tra governo ed enti locali per coordinare il trasferimento delle funzioni che dovranno passare dalla Regione Lazio a Roma Capitale.

 
 

[23-11-2011]

 
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