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Cartelloni abusivi rimossi in XI Municipio

pronto un Piano regolatore per le affissioni

E' partita da piazza Antonio Meucci e viale Marconi, nel Municipio XI, la campagna di rimozione che porterà all'eliminazione di 1.000 impianti pubblicitari abusivi in tutta Roma.

Lunedì sono stati rimossi circa 20 impianti (di dimensioni 4x3m, 2x2, 1,80x1,80 e parapedonali) posizionati in piazza Meucci tra lo spartitraffico e le zone considerate pericolose secondo il Codice della strada. Verranno poi eliminate circa 40 strutture installate lungo viale Marconi. Dopo l'operazione nel Municipio XI, gli interventi andranno avanti sul resto del territorio cittadino, con l'eliminazione degli impianti più pericolosi contenuti in una lista di oltre 1.000 strutture sanzionate o dichiarate decadute dall'Ufficio affissioni. In questo elenco rientrano i cartelloni pubblicitari segnalati dai cittadini (con una email all'indirizzo segnalazioni.affissioni@comune.roma.it) e gli impianti oggetto delle quotidiane verifiche effettuate dagli agenti della Polizia di Roma Capitale.

La rimozione - che costerà 300.000 euro - andrà avanti fino alla fine dell'anno con l'impiego di 4-5 squadre operative di intervento ogni giorno. Con l'inizio del nuovo anno, l'operazione di contrasto all'abusivismo proseguirà con uno stanziamento di 800.000 euro per le rimozioni.

"Da inizio anno - ha dichiarato l'assessore al Commercio di Roma Capitale Davide Bordoni - sono stati rimossi 3.700 cartelloni abusivi. Il sindaco ci ha chiesto di implementare le operazioni sotto periodo natalizio, perciò ora è iniziata questa nuova campagna per rimuovere ulteriori cartelloni abusivi o pericolosi". Bordoni ha parlato poi del Pra, il Piano regolatore per le affissioni: "Per la prima volta dal 1993 - ha spiegato l'assessore - sta per essere approvato il Pra (Piano regolatore delle affissioni). Il Piano è già in giunta, e da pochi giorni ha ricevuto l'ok dalla commissione. Il Pra ha recepito alcune indicazioni della delibera, come la partecipazione nella localizzazione, ma su alcuni aspetti va in contrasto con le normative regionali. Quando siamo arrivati - ha aggiunto Bordoni - abbiamo trovato una città con impianti non programmati né censiti, e la norma dice che se non c'è un piano regolatore non si possono dare concessioni per un certo numero di anni. Oggi - ha concluso - la concessione viene rinnovata dal Comune di 6 mesi in 6 mesi".

[21-11-2011]

 
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