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Cna, le voci della crisi in piazza

crollo delle compravendite nel Lazio, crisi anche per la cultura

Le vendite sempre più in calo per i piccoli esercizi con meno imprese nel settore del commercio. E' quanto emerso dal Rapporto "I numeri della crisi", presentato in occasione della mobilitazione "Le voci della crisi", promosso da Cna Roma e Lazio a piazza Farnese.

Questi i numeri del Lazio, che non sono certo rassicuranti: Commercio al dettaglio: -1.082 il saldo tra nuove iscrizioni e cessazione di imprese esistenti tra gennaio e settembre 2011. Aumentata la cassa integrazione, che tra il 2007 e il 2011 registra un +17%, passando da 8.156 a 1.385.469. Per i dipendenti, il saldo entrate meno uscite è stato pari a -2.390, rispettivamente: entrate 10.930 e uscite 13.320. In diminuzione, il numero degli esercizi di vicinato. Anche per il settore dell'edilizia e impiantistica, gli investimenti sono in netta diminuzione, registrando per le opere pubbliche un -35% tra il 2004 ed il 2011 e un -58% per le nuove costruzioni residenziali. In calo, dunque, anche gli occupati nel settore. Il rapporto della Cna evidenzia un "crollo nelle compravendite nel Lazio", ripartendo così i numeri: immobili residenziali (I semestre 2011/I semestre 2007): -19,1%; non residenziali, terziario (I semestre 2011/I semestre 2007): -52,92%;non residenziali, commerciale (I semestre 2011/I semestre 2007): -47,3%. Immobili non residenziali, produttivo (I semestre 2011/I semestre 2007): -65,1%. Infine, il dato riguardante il numero delle imprese. Meno 746 il saldo tra nuove iscrizioni e cessazione di imprese esistenti (Gennaio-Settembre 2011). +13% nel I semestre le cessazione delle imprese sul totale delle imprese attive e +34% tra il 2011 ed il 2010 i fallimenti in edilizia nel Lazio. Anche nel settore delle costruzioni, aumenta la cassa integrazione.

CRISI ANCHE PER LA CULTURA - Una fotografia impietosa quella scattata dalla Cna di Roma e Lazio per il settore delle imprese della cultura e dello spettacolo del territorio regionale. Stando alle cifre, l'attività teatrale tra il 2009 ed il 2010, ha registrato un -3% per gi ingressi, -6,8% spesa del pubblico, 4,5% numero di spettatori. Non va meglio, il settore dello Sport. Meno 17% il numero di eventi sportivi, -16,8% ingressi e -20% spesa del pubblico. Le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento registrano un -50 di saldo tra nuove iscrizioni e cessazione di imprese esistenti (gennaio-settembre 2011).

"Oggi c'è stata un bella manifestazione di artigiani e di piccoli imprenditori -ha commentato il presidente della Provincia Nicola Zingaretti- è l'ennesimo campanello d'allarme di una situazione drammatica per l'economia reale italiana".

[21-11-2011]

 
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