Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Roma bella e sprecona, ma contro il Lecce puņ bastare

I giallorossi si impongono per 2-1, con una valanga di occasioni fallite. Primi gol in serie A per Pjanic e Gago.

Ennesima vittoria con qualche patema di troppo, per la Roma di Luis Enrique. Stavolta, però, non si può davvero parlare di sterilità offensiva: i giallorossi – fatto nuovo e ben gradito – hanno costruito almeno dieci palle gol clamorose, e solo un’imprecisione sotto porta ai limiti della barzelletta ha fatto sì che il Lecce (gol al primo tiro in porta) sia rimasto attaccato alla gara fino alla fine. Nel complesso, dunque, una prestazione molto positiva, macchiata dai molti, clamorosi errori di Bojan e, parzialmente, Lamela. Prima della gara, da segnalare il tributo a Gabriele Sandri, ricordato dal giro di campo del papà Giorgio. Bella coreografia, inoltre, della Sud.

PRIMO TEMPO – Luis Enrique rimanda il ritorno in campo da titolare di Francesco Totti, scegliendo il tridente Lamela-Bojan-Osvaldo. A centrocampo scelta obbligata Gago-De Rossi-Pjanic, mentre in difesa tornano Kjaer e Heinze, con Taddei preferito a José Angel. La prima frazione di gara è caratterizzata da un possesso di palla impressionante della Roma, che squilla un paio di volte con due cross bassi di Taddei, leggermente troppo lunghi rispettivamente per Pjanic e Bojan. Al 24’, però, i giallorossi trovano il gol: De Rossi serve Taddei con un passaggio filtrante, e il brasiliano premia l’inserimento di Pjanic, che mette in rete a porta vuota. Prima marcatura in serie A. Al 30’, azione fotocopia con un ottimo spunto di Lamela sulla sinistra, che mette al centro dell’area piccola per Bojan: l’errore a porta vuota dello spagnolo ha dell’incredibile. Tre minuti più tardi, nuova grande occasione: Bojan lancia Osvaldo a tu per tu con Julio Sergio, ma l’italoargentino viene fermato in extremis da Carrozzieri, che nell’occasione si fa male e lascia il posto a Brivio. E’ l’ultima emozione di un primo tempo a senso unico.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa la Roma trova quasi subito il raddoppio: merito di un magistrale Fernando Gago (che ha alternato il ruolo di intermedio con quello di mediano basso), che coglie in fallo Julio Sergio con una sassata dai 20 metri. Da qui in poi, va in scena il teatro dell’assurdo. Al 9’ Lamela viene servito da Osvaldo a tu per tu con Julio Sergio, ma mette incredibilmente fuori. Al 13’ Osvaldo ci prova da distanza ravvicinata, ma stavolta il portiere brasiliano è bravissimo a mettere in corner. Un minuto dopo è ancora Bojan a presentarsi quasi faccia a faccia col portiere del Lecce, ma sparacchia alto. Così, arriva puntuale il castigo che complica inaspettatamente i piani della Roma: Grossmuller verticalizza per Bertolacci, che infila la difesa giallorossa e batte Stekelenburg. Si capisce, dunque, che neanche questa gara sarà indolore. Bojan suggella una prestazione da dimenticare con l’ennesimo errore a porta spalancata al 19’, e lascia il posto a Francesco Totti: il capitano, accolto dall’ovazione dell’Olimpico, è però fuori condizione e si vede. Al 24’ Stekelenburg salva la porta su un diagonale di Cuadrado, mentre al 29’ la terna arbitrale compie un delitto contro il calcio, annullando per un inesistente fuorigioco un meraviglioso gol in rovesciata di Osvaldo. Nel finale, Eusebio Di Francesco ci prova con Pasquato per Grossmuller, mentre Luis Enrique dà spazio a Perrotta per Rosi (Pjanic aveva già lasciato il posto a Greco). Ma il Lecce è tutto in un cross di Cuadrado su cui Kjaer e Stekelenburg vanno in imbarazzo.

Dunque, segnali di crescita per una Roma che, dopo la vittoria di Novara e la salutare sosta, contro il Lecce è sembrata ben conciliare il possesso di palla con la necessità di concretezza nella manovra. Tuttavia, un avversario più attrezzato tecnicamente non avrebbe perdonato la clamorosa trafila di errori sottomisura. In crescita esponenziale Gago, molto bene anche Rosi, mentre Lamela va a sprazzi.

Simone Luciani

Roma-Lecce 2-1
ROMA: Stekelenburg; Rosi (dal 35' s.t. Perrotta), Kjaer, Heinze, Taddei; De Rossi, Gago, Pjanic (dal 26' s.t. Greco); Lamela; Osvaldo, Bojan (dal 21' s.t. Totti). (Curci, Cassetti, José Angel, Borriello). All. Luis Enrique.
LECCE: Julio Sergio; Oddo, Carrozzieri (dal 38' p.t. Brivio), Esposito, Tomovic; Strasser, Grossmuller (dal 32' s.t. Pasquato); Cuadrado, Bertolacci, Olivera (dal 21' s.t. Obodo); Corvia. (Benassi, Piatti, Giandonato, Ofere). All. Di Francesco.
ARBITRO: Brighi di Cesena (Carrer-Galloni/Baratta).
MARCATORI: Pjanic al 24' p.t., Gago all'8', Bertolacci (L) al 15' s.t.
NOTE: ammoniti Gago al 25' s.t. per gioco scorretto, Strasser al 45' s.t. per g.s.. Corvia al 48' s.t. per simulazione. Recuperi: 2' nel p.t, 3' nel s.t. Spettatori 30 mila circa.
 
 

[20-11-2011]

 
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