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Omicidio di Artena, arrestano romeno di 30 anni

l'uomo era stato licenziato e nutriva rancori nei confronti dell'ex datore di lavoro

Era stato sorpreso dal suo ex datore di lavoro e da un suo amico mentre rubava due taniche di gasolio nella falegnameria dove aveva lavorato in passato. Da lì sarebbe nata una violenta lite scaturita nell'omicidio dei due uomini, uccisi a colpi d'ascia e poi dati alle fiamme, lo scorso 29 luglio ad Artena, alle porte di Roma. E' questo secondo i carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati il movente del duplice omicidio del 53enne Bruno Lanna e del 66enne Mario Mattozzi.

I sospetti si erano fin da subito concentrati sui dipendenti della ditta. E' stata poi fondamentale la testimonianza di una persona che ha visto il 30enne romeno, arrestato dai carabinieri, scappare a piedi con il volto coperto da passamontagna. La sua stazza non è passata inosservata. L'uomo, già arrestato in passato perchè trovato in possesso di una scacciacani modificata, era stato licenziato dopo quell'episodio e nutriva dei rancori nei confronti del suo ex datore di lavoro. Tornato poi in Italia irregolarmente, subito dopo l'omicidio è scappato in Romania, a Saveni, suo paese d'origine. Gli investigatori, dopo 5 mesi di indagini, lo hanno individuato e una volta ottenuto il mandato d'arresto europeo è stato estradato. All'arrivo in Italia, accompagnato da personale dell'Interpol, è stato tratto in arresto. Proseguono le indagini per identificare eventuali complici che potrebbero averlo aiutato nella fuga e ospitato irregolarmente in Italia.

[18-11-2011]

 
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