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Multe e ipoteche, cartelle impazzite

caos ed errori tra 54 mila cartelle esattoriali

Bambini che devono pagare le tasse o anziani deceduti a cui vengono notificate multe non pagate. Succede anche questo nel bel mezzo del caos che negli ultimi giorni si è abbattuto sulla capitale. Multe prescritte, pagate, annullate dal prefetto o dai giudici di pace sono state riesumate per tormentare l’anima dei vivi, cittadini  che si sono visti arrivare in casa un preavviso di fermo, un inquietante atto notarile con cui la concessionaria della riscossione può imporre il fermo amministrativo di un veicolo a causa di un debito scaduto che risale a una contravvenzione addirittura di dieci anni prima.

Le cartelle pazze sono tornate: a Roma sono oltre 54 mila le cartelle esattoriali  inviate ai poveri contribuenti.
Dagli sportelli della Gerit spa, la concessionaria per la riscossione dei tributi, sono partite 23 mila iscrizioni di ipoteche su beni mobili e immobili, quanto basta per far espodere l’ira dei cittadini che in massa si sono rivesati  nell’ufficio contravvenzioni di via ostiense 131/l dove sono divampate le vivaci proteste dei guidatori della capitale, braccati per giorni con solleciti di pagamento e preavvisi di fermo del veicolo.

I provvedimenti non verranno iscritti al pra (pubblico registro automilistico) e soltanto dal primo ottobre 2007 in poi, quando si sarà verificata la loro fondatezza, le procedure verranno forse eseguite: questo il risultato dopo l’accordo del 26 aprile 2007 tra Marco Causi, assessore al bilancio della giunta Veltroni, ed Attilio Befera, amministratore delegato di equitalia, il gruppo di cui fa parte la gerit spa.

La Gerit, subentrata mesi fa al monte dei paschi di siena come gruppo riscossione, metà inps e metà agenzia delle entrate, nel primo trimestre del 2007 ha peccato di eccessiva sollecitudine: ha inviato ai cittadini romani tutte le cartelle esattoriali provenienti dal dipartimento delle entrate del comune. L’esattoria comunale, ora in fase di trasferimento da via dei normanni 9 al quartiere Prati, non ha dato troppo peso al fatto che qualche multa potesse essere già stata pagata, magari con un po’ di ritardo.

Sospese fino al 1 ottobre, queste procedure possono essere completamente bloccate chiamando lo 060606, con cui si fissa un appuntamento all’ufficio contravvenzioni, luogo in cui si può rintracciare la cartella esattoriale che ha scatenato il fermo.

Altri, circa 100mila romani, nella casella postale hanno trovato una novità dall’apparenza amichevole, un sollecito di pagamento: sul retro del foglio si trova il numero della cartella esattoriale “impazzita”, ma per il ricorso bisogna aspettare gli atti veri e propri, nel frattempo si possono chiedere informazioni al numero verde 800 422 687.

 
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[07-05-2007]

 
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