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Studenti e Cobas in piazza, protesta al Senato

nel giorno della fiducia al governo Monti sono scesi in piazza Cobas e studenti

"Profumo di austerity. No al governo dei sacrifici". Lo striscione mostrato dagli studenti dimostra tutta la diffidenza dei giovani verso il nuovo esecutivo varato da Mario Monti. Non si fidano, anzi, sono pronti a fronteggiarlo (con tanto di book block). Sono universitari e liceali che questa mattina hanno ripreso l’autunno caldo delle proteste. In corteo sono partiti intorno alle 11 da piazza Aldo Aoro. Qualche migliaio di giovanissimi, che si sono uniti a circa 300 rappresentati dei sindacati di base, Cub e Cobas, già radunati a piazza della Repubblica. 

Un corteo pacifico ha iniziato a muoversi verso piazza Venezia, trasgredendo l’ordinanza del sindaco Alemanno. Un gruppo di quattro o cinque ragazzi con il volto coperto da sciarpe e occhialini hanno tentato di inserirsi in via San Martino della Battaglia. Subito notati, dopo qualche attimo, sono stati allontanati.  "La mobilitazione non si ferma. Non vogliamo pagare noi la vostra crisi” – hanno ripetuto anche in questa occasione gli studenti. "Oggi ci siamo ripresi le strade della Capitale che per troppo tempo ci sono state negate", dice uno studente.

Anche sul fronte dei sindacati di base, forte è la preoccupazione e la sfiducia per le misure il governo Monti si appresta a varare."Oggi manifestiamo in 24 piazze italiane, insieme agli studenti, contro il governo 'aziendale' di Mario Monti". Lo afferma il portavoce nazionale dei Cobas, Piero Bernocchi, in corteo nella capitale. "Gli obiettivi di questo governo sono già chiari - afferma Bernocchi -: cancellare progressivamente le pensioni di anzianità; introdurre i licenziamenti facili anche nel pubblico impiego; privatizzare i servizi pubblici locali in barba all'esito dei referendum; bloccare i contratti del pubblico impiego per altri quattro anni, almeno". Sul fronte della scuola, il neo-ministro all'Istruzione, Francesco Profumo, secondo il portavoce dei Cobas, "vuole trasformare le nostre scuole in aziende. Teorizza che gli studenti debbano essere anche imprenditori e al Politecnico di Torino si vanta di aver costituito 105 mini aziende interne e ottenuto 16 fondi di finanziamento. Noi ci opponiamo a questa visione basata esclusivamente sul profitto".

Momenti di tensione, fortunatamente senza conseguenze, si sono vissuti in piazza Sant'Andrea Della Valle, a pochi passi dal Senato. Gli studenti hanno lanciato uova e arance contro le forze dell'ordine. Poco dopo hanno deciso di ripiegare verso la Sapienza, promettendo altre attenzioni al nuovo inquilino di palazzo Chigi.

video da VISTA TV

[17-11-2011]

 
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