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Omicidio Marta Russo

la famiglia denuncia l'università

Marta Russo

Sono già trascorsi 10 anni. Era il 9 maggio del 1997 quando Marta Russo, studentessa 22nne, veniva colpita a morte da un proiettile mentre passeggiava su un viale dell’università la Sapienza in compagnia di un’amica.

Nonostante il tempo passato, non si placa la voglia di giustizia dei genitori della ragazza che hanno deciso di intraprendere una nuova iniziativa legale. Citeranno per danni l’ateneo perchè, spiega la mamma aureliana, avrebbe dovuto vigilare per impedire che due persone che lavoravano all’interno della struttura potessero impugnare un’arma e sparare.

Per ricordare la tragica scomparsa di Marta saranno molte le inziative. Tra le altre la quarta edizione di “una stella per marta” incontro di fioretto tra la nazionale femminile italiana e quella ungherese. La scherma era lo sport preferito dalla ragazza che aveva ereditato questa speciale passione dal padre donato.

Il 9 maggio, giorno in cui cade l’anniversario della sua scomparsa, verrà inoltre cambiata la targa commemorativa sul viale dell’università dove venne ferita a morte. Quel luogo, sotto le finestre di giurisprudenza, da cui partì il colpo, è stato per anni visitato dagli studenti che non hanno mai dimenticato di lasciare biglietti e fiori. E a proposito di fiori, la signora aureliana, annuncia anche l’inaugurazione di un’aiuola con tante magnolie, le più indicate secoondo lei per ricordare la giovane.
I coniugi russo ormai non vogliono più parlare di Scattone e Ferraro i due ricercatori condannati il 15 dicembre 2003 dalla corte di cassazione a 5 anni e 4 mesi di reclusione il primo, e a 4 anni e due mesi il secondo. Oggi il pensiero dei genitori di Marta è rivolto al futuro e alla loro battaglia per la donazione degli organi avviata con l’associzione che porta il nome della figlia. Dopo la scomparsa della studentessa infatti i suoi organi furono donati. Oggi sono in molti che grazie a lei vivono una seconda vita. Come la signora Domenica Virzì che ora è nonna felice di tre nipotine, perché nel suo petto batte il cuore di Marta.

[07-05-2007]

 
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