Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Doppio sciopero trasporti, metro chiusa, bus fermi

due cortei in centro, Cobas e "book-bloc"

Sono iniziati gli scioperi del trasporto pubblico, quella di 24 ore indette rispettivamente dalla Faisa Cisal in Atac e dal Sul in Roma Tpl; e quella di 4 ore, indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Faisa Cisal e Sul.

METRO CHIUSA, BUS A SINGHIOZZO - La metro A e B ha chiuso alle 9 della mattina, stessa situazione per le Ferrovie urbane: Roma-Lido; Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo. Mentre per quanto riguarda filobus, bus e tram sono possibili le cancellazioni di corse o l'interruzione del servizio in intere linee. Per i passeggeri, comunque, i disagi si concentreranno principalmente nella fascia oraria 8.30-12.30 per effetto della contemporanea protesta di quattro ore a carattere regionale.

ORARI STOP MEZZI E FASCE GARANZIA- Lo sciopero durerà fino a fine servizio della giornata. I mezzi dovrebbero comunque funzionare durante le fasce di garanzia: la prima era prevista in mattinata fino alle 8:30, la seconda è invece di tre ore: dalle 17 alle 20.

Allo sciopero, come detto, si aggiungono due manifestazioni: la prima autorizzata è partita alle 10 da piazza della Repubblica. Il corteo dei Cobas sfila per via Cavour, via dei Fori imperiali arrivando a piazza Santi Apostoli. La manifestazione non autorizzata degli studenti invece è partita dalle 9:30 dalla Sapienza, in piazzale Aldo Moro. Gli studenti potrebbero improvvisare deviazioni di percorso bloccando a tratti il traffico cittadino.

DISAGI A PRATI E MURO TORTO - Centinaia di studenti hanno bloccato il traffico per alcuni minuti nel quartiere Prati e in via del Muro Torto, passando tra le auto in strada e camminando sui marciapiedi, per raggiungere l'assembramento di manifestanti all'università La Sapienza. Una delegazione, autorizzata per circa 300 persone, raggiungerà poi il Senato.

GLI STUDENTI - “Opporremo i nostri book-bloc  ad ogni divieto  -annunciano gli studenti in una lettera inviata a sindaco e prefetto- rifiutando qualunque clima di intimidazione. Vogliamo che il sindaco Alemanno e il prefetto Pecoraro cancellino qualsiasi ordinanza che regolamenti i cortei e che sia garantita di nuovo la libertà di esprimere dissenso in questa città”.

[17-11-2011]

 
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