Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Berlusconi lascia, cosa cambia per la politica romana?

dal "nodo" di Roma Capitale ai grandi temi come sanità, rifiuti e trasporti

Berlusconi ha fatto un passo indietro, per senso di responsabilità, dice. Ma le questioni che si interrompono a metà strada sono moltie, alcune -per il governo degli enti locali- di fondamentale importanza. Per Roma Capitale, restava, dopo il nome, da cambiarne le competenze, completando con un nuovo decreto l’iter legislativo per il conferimento di deleghe e poteri speciali alla città. Ma con la Lega di mezzo, l’approvazione è stata ostacolata e continuamente rimandata, lasciando a Roma, solo un nuovo titolo senza sostanza.

Un’uscita di emergenza, per la verità esiste. L’ha individuata il senatore del pd Lucio D’Ubaldo, secondo il quale, se le varie forze politiche decidessero di collaborare, si potrebbe lavorare non più a un nuovo decreto ma all’integrazione e correzione del primo e unico decreto, quello che aveva cambiato il nome di Roma da comune a Capitale.

E passiamo alla Regione: i nodi in sospeso riguardano casa, sanità, rifiuti e trasporti. Temi centrali per la vita dei cittadini del Lazio. Andiamo per ordine: Il piano casa approvato dal governo Polverini era stato ostacolato dal governo centrale, con un’ impugnativa alla corte costituzionale del consiglio dei ministri. Era anche stato aperto, per risolvere l’impasse, un tavolo di confronto  dal ministro Fitto che stava dando risultati incoraggianti.

Due milioni di euro, poi, erano stati promessi dal Governo Berlusconi per il servizio sanitario regionale. Fondi pronti per essere stanziati ma non ancora trasferiti. Sui Rifiuti, la regione aveva instaurato un altro tavolo di confronto per procedere poi all’approvazione del piano rifiuti generale. Tavolo interrotto, dunque, e stallo sulle decisioni. Ma la situazione più difficile, forse, riguarda il trasporto pubblico: al Lazio servono 180 milioni di euro per mantenere l’attuale servizio, soldi che solo in parte possono essere recuperati con l’aumento del biglietto per cui risulta fondamentale un contributo dal governo nazionale.

[14-11-2011]

 
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