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Omicidio in una palazzina a Tor Tre Teste

uomo ucciso a coltellate, fermato presunto responsabile

E' stata l'ennesima lite, ma stavolta sfociata nella furia omicida. È una vicenda che nasce dal degrado e dall'alcolismo, quella accaduta la scorsa notte a Tor Tre Teste, dove un romano di 58 anni, Alfredo Verna, ex-dipendente dell'Ama, è stato ucciso all'interno del suo appartamento in una palazzina popolare della periferia capitolina. Ad accoltellare mortalmente Verna sarebbe stato un amico della sua convivente: un uomo di 36 anni con precedenti per rissa e lesioni.

L'episodio è avvenuto la scorsa notte, intorno all'una, in un'abitazione popolare in via Tovaglieri 329, nel quartiere di Tor Tre Teste. Verna, che aveva precedenti per droga, come spesso accadeva aveva litigato con la sua convivente, una 34enne con la quale divideva l'appartamento da due mesi. Entrambi avevano bevuto e, per l'ennesima volta, la donna aveva chiamato l'amico per mettere fine all'accesa discussione. L'uomo, anch'egli residente da anni nel quartiere, era arrivato una prima volta nella casa, ma poi ha discusso con Verna ed è andato via.

Dopo alcuni minuti è tornato armato di un coltello da cucina, che aveva preso in casa sua. E quando la vittima ha aperto la porta gli ha sferrato tre colpi alla schiena, colpendolo dall'alto verso il basso, all'altezza delle spalle. Poi ha gettato l'arma in strada ed è scappato. La convivente di Verna, che era in casa ed in stato confusionale perchè in preda all'alcol, ha chiamato il 112 ma non ha fornito agli inquirenti alcuna spiegazione su quanto accaduto. I carabinieri di via in Selci e quelli della compagnia Casilina si sono subito attivati per le indagini, ascoltando anche alcuni vicini di casa, che hanno raccontato di aver visto l'assassino entrare in quella casa e di aver sentito le urla. Lo stesso omicida si era offerto inizialmente di collaborare, fin quando il suo finto alibi è crollato. L'uomo, fermato, è accusato di omicidio aggravato e premeditato.
 
 

[13-11-2011]

 
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