Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
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L'Acea Roma torna alla vittoria

pochi ma buoni per coach Lardo

Era il giorno dei debutti e dei ritorni, questa sesta giornata del campionato di basket disputata al Palatiziano, da oggi PalaAcea. Il debutto appunto dello sponsor "istituzionale" Acea, che campeggia sulle maglie della squadra romana e il ritorno di Attilio Caja, già coach capitolino per lunghi anni, ex che ha lasciato ottimi ricordi, quando non addirittura rimpianti.

La squadra romana ha prevalso 85-78, tornando alla vittoria dopo due consecutive battute d'arresto, l'ultima delle quali rovinosa in quel di Siena. E lo ha fatto proprio come coach Lardo aveva auspicato alla vigilia, con la grinta e con la voglia, l'unico modo di venire a capo di una partita che nasceva già complicata per la defezione di Vladimir Dasic, e che lo è diventata ancora di più dopo appena tre minuti, quando si è infortunato il play titolare Maestranzi, mai più tornato sul parquet.

Non è casuale che il sigillo alla partita lo abbia messo Andrea Crosariol, il canestro del più sei ad una quarantina di secondi dalla sirena, raccolto letteralmente dalla spazzatura della partita, dopo un attacco che aveva avuto come scopo principale quello di mangiare più secondi possibile. Il centro milanese, come al solito in stagione dal rendimento altalenante con tendenza al basso piuttosto che all'alto, è stato forse il migliore in campo dell'Acea, fin dall'inizio, trovando col passare dei minuti una fiducia che lo ha portato a mettere dei tiri da fuori decisamente inusuali per lui. Le sue cifre sono di tutto rispetto, e vale la pena riportarle, nella speranza diventino la norma, e non l'eccezione: 17 punti con 8/8 al tiro, 8 rimbalzi, 2 stoppate e 25 di valutazione, con l'unica pecca dell'1/4 dalla lunetta.
Nella sfortuna di giocare una partita importante con soli sette giocatori a disposizione, compreso capitan Tonolli che ha fatto in pieno, e anche oltre, il suo dovere, l'Acea ha avuto la fortuna di incontrare una squadra come quella di Cremona decisamente malleabile, specialmente in difesa. Se in attacco i lombardi sono rimasti aggrappati alla verve del talentuoso Wafer, uscito a tre minuti dal termine per raggiunto limite di falli e salutato da uno scrosciante applauso del pubblico, in difesa gli uomini allenati solo da qualche giorno da Attilio Caja, hanno offerto una prestazione scoraggiante, permettendo a Roma di giocare sul velluto per lunghi tratti del match.

E' stata infatti quasi sempre avanti nel punteggio l'Acea, toccando il massimo vantaggio nel primo tempo sul più 11 (32-23 al 15'), salvo farsi rimontare nel finale, complice il riposo concesso a Gordic, unico play a disposizione e con una circolazione di palla diventata per forza di cose più macchinosa (37-37 all'intervallo lungo).
Anche nella ripresa l'Acea ha ripreso il comando del gioco e del punteggio, e se nei primi venti minuti erano stati Crosariol, Gordic e Datome i protagonisti offensivi, nella ripresa usciva prepotentemente alla ribalta Clay Tucker, con 21 dei suoi 23 punti complessivi realizzati nella seconda parte di gara, compresi un paio di canestri decisivi per scacciare le velleità di rimonta della Vanoli.
La partita si è chiusa di fatto sul quinto fallo di Wafer: si era sul 73-71, e tutto lasciava prevedere un ennesimo finale punto a punto, vera costante di questo inizio di stagione per i romani, fatta eccezione ovviamente per la Caporetto di sabato scorso a Siena. Ma tutto il gioco offensivo della Vanoli passava per le mani dell'americano col nome da biscotto, e i compagni, rimasti orfani, non hanno saputo produrre lo sforzo necessario per tenere in vita una partita non eccelsa dal punto di vista tecnico, ma che ha comunque divertito il pubblico presente.

Torna dunque in parità il record della Virtus, tre vittorie e tre sconfitte in questa prima parte di campionato, ma il bicchiere tende a svuotarsi vieppiù. L'assenza di Maestranzi potrebbe durare qualche partita, sono previsti esami a breve per capire l'entità dell'infortunio, e la prossima trasferta di Sassari (sabato pomeriggio in anticipo televisivo), se affrontata col solo Gordic playmaker, rischia seriamente di essere molto simile alla partita di Siena, contro un avversario che ha riposato in questo turno, e che può vantare tra le proprie fila i cugini Diener, quanto di peggio in fatto di fosforo e lucidità in regia.

Acea Roma-Vanoli Braga Cremona 85-78 (24-17;37-37;59-51)
Tucker 23, Datome 19, Crosariol 17
Wafer 25,Tabu 12

Andrea De Paolis

[13-11-2011]

 
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