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Controlli della polizia nelle sale giochi romane

quattro attività chiuse, 18 denunce

71 sale giochi sottoposte a verifica, 4 attività chiuse, 18 gestori denunciati, 87 dispositivi elettronici per scommesse sottoposti a sequestro: è questo il bilancio dei controlli che nelle ultime settimane gli agenti della Questura di Roma hanno effettuato in diverse aree della Capitale. Le verifiche, attuate sulla base della pianificazione disposta dal Questore di Roma Tagliente, sono stati coordinati dal dirigente della Polizia Amministrativa Edoardo Calabria. In uno dei locali controllati in zona Appio i poliziotti hanno trovato nel circolo di via Tommaso Inghirami una sala allestita con 11 tavoli per il “Texas hold’em” e delle valigette contenenti fiches e carte. Una vera e propria casa da gioco clandestina, dunque, scoperta dagli agenti del Commissariato di zona.

Nei locali di quella che doveva essere un’associazione sportiva dilettantistica venivano disputati tornei di poker, pubblicizzati anche attraverso internet, con accesso aperto a chiunque, senza alcuna restrizione ed in evidente violazione della normativa di settore. Il questore di Roma ha disposto la cessazione dell’attività con conseguente chiusura del locale per la mancata autorizzazione prevista dalla legge. Il presidente dell’associazione, un napoletano di 46 anni, è stato denunciato per esercizio di gioco d'azzardo. Chiusura immediata per altri tre locali, punto di incontro di “giocate in nero”. Il primo esercizio pubblico, in zona Castelli Romani, esercitava l’attività abusiva di intermediazione di raccolta di scommesse per conto di una società di Liverpool. All’interno della sala gli agenti del Commissariato di Albano hanno sorpreso delle persone intente ad effettuare scommesse “clandestine”.

Nella circostanza sono state sequestrate numerose “puntate”, oltre numerosi manoscritti riportanti le relative quote giocate. Numerose le irregolarità amministrative riscontrate dai poliziotti, tra cui la presenza di dipendenti in “nero”. Operavano per conto di una società austriaca, invece, i titolari di due locali in Piazza S. Giovanni Bosco e in via della Magliana. Gli agenti della Questura hanno accertato che in entrambi i locali si accettavano, senza autorizzazione, “puntate” su eventi sportivi nazionali ed esteri oltre al pagamento delle relative vincite.

Tutti e tre i titolari degli esercizi commerciali sono stati denunciati per esercizio abusivo di attività di intermediazione sull’accettazione delle scommesse sia per aver accettato scommesse per conto di una società non autorizzata ad operare sul territorio italiano, sia per aver violato le normative in materia che, per i punti di commercializzazione, non prevedono l’accettazione diretta della scommessa da parte dei titolari.

[11-11-2011]

 
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