Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Processo Cucchi, in aula confronto tra difesa e accusa

un'infermiera conferma di aver saputo da Stefano del pestaggio

Difesa e accusa sono tornate a confrontarsi nel processo che vede imputate 12 persone per la morte il 15 ottobre 2009 del geometra romano Stefano Cucchi. 

Davanti alla corte di Assise di Roma sono state mostrate le immagini raccolte nei sotterranei del tribunale dove il 31enne romano era stato tenuto in custodia per possesso di droga. Il gambiano Yaya Samura, anche lui a piazzale Clodio in quelle ore, in un primo sopralluogo disse di non riconoscere le celle e il corridoio. Tre giorni dopo invece disse di aver assistito dallo spioncino della cella al presunto pestaggio. Dal video la visione sarebbe apparsa parziale, mentre da una fotografia mostrata dalla pubblica accusa la visibilità sembra sufficiente a osservare la scena.

Nel corso dell’udienza sono state sentite altre testimonianze, tra cui la genetista Carla Vecchiotti. Fu lei ad accertare che dentro e fuori i jeans di Cucchi c'erano macchie del suo sangue. L'ex direttore generale, Degrassi, ha illustrato gli esiti di un’indagine interna, secondo la quale la morte del geometra fu improvvisa e inattesa. E infine Silvia Porcelli, infermiera del reparto detenuti del 'Pertini', che ha confermato di aver saputo da Stefano che "qualcuno gli aveva menato e che erano stati i carabinieri", rifutandosi però di confermare tutto davanti a un testimone. 

Per la morte di Stefano Cucchi, sei medici, tre infermieri e tre agenti della polizia penitenziaria sono imputati a vario titolo e a seconda delle posizioni, per lesioni, abuso d'autorità, favoreggiamento, abbandono d'incapace, abuso d'ufficio e falsità ideologica. Nella prossima udienza sarà il turno dei consulenti medico-legali dei pm.
 
 

[09-11-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE