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Ad alta voce, i tumori in Italia

oltre 2,2 milioni di italiani hanno avuto una diagnosi di tumore, anche i pazienti oncologici tempono la crisi

Oltre 2,2 milioni di italiani hanno avuto una diagnosi di tumore; il 57% è riuscito a superare la malattia da cinque anni e 800 mila persone da almeno dieci anni. Sono i risultati diffusi oggi a roma di una ricerca del censis che ha coinvolto più di 1.000 pazienti oncologici. Rispetto al passato ci si ammala di più ma aumentano le persone che riescono a convivere con il cancro e poi superare la malattia.

"Oggi sempre più pazienti con tumore vanno oltre la fase acuta -spiega Giuseppe De Rita, presidente Censis- e rientrano abbastanza tempestivamente nella vita sociale e al lavoro, quindi abbiamo sempre più bisogno di forme di supporto prolungate nel tempo. Insomma, il tumore deve diventare sempre più un problema di comunità; la buona sanità è essenziale, ma non basta più. La ricerca mostra come, ancora una volta, le persone, le famiglie sanno reagire bene alle sfide che emergono: così si sono attrezzate per affrontare il dopo-cura e il rientro nella società, per il futuro si tratta di non spezzare la linea ascendente di cure più efficaci -ha concluso De Rita- e che riducono anche tutti quegli effetti collaterali che oggi ancora limitano il paziente e nel frattempo rendere concreta una risposta di comunità, sociale, oltre l’emergenza sanitaria".

Dalla ricerca emerge che i pazienti giudicano positivamente il sistema sanitario, è invece negativo il giudizio sui servizi sociali del territorio e sulle varie forme di tutela per chi si ammala, compresi i supporti economici.

Uno dei timori maggiori tra i pazienti intervistati è quello che la crisi economica porti ad un futuro sempre più incerto, anche nell’assistenza sanitaria. Il 29,5% dei pazienti teme infatti che le difficolta’ di bilancio della sanità condizionino la disponibilità di terapie oncologiche innovative.

"È il volontariato oncologico ancora una volta a supplire a gravi carenze delle istituzioni -ha detto Francesco De Lorenzo, Presidente Favo- non soltanto con servizi mirati (accompagnamento, riabilitazione, informazioni personalizzate, terapia del dolore, sostegno psicologico) ma anche attraverso la sollecitazione e l’ottenimento di norme legislative per la tutela sul lavoro. La stima che l’80% dei pazienti abbia subito cambiamenti che vanno dalla perdita del lavoro alla riduzione del reddito deve far riflettere sull’impatto che il cancro ha sia a livello familiare che economico".

[08-11-2011]

 
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