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Finanzieri arrestano usuraio romano

chiedeva tassi d'interesse fino al 1000% annuo

Tassi d’interesse altissimi, anche del 1000% annuo. Era così che Gavino Marongiu, pluripregiudicato romano di 64 anni, si guadagnava da vivere. Denaro prestato a strozzo, con minacce e violenze se i soldi non tornavano in tempo e nelle cifre pattuite. Vere e proprie pressioni psicologiche, quelle a cui ricorreva: un uomo a cui aveva prestato i soldi è stato costretto a fuggire da Roma, perché non riusciva più a sostenere le continue minacce.

Ma Gavino Marongiu non esitava a passare dalle parole ai fatti. Un elettricista che non era riuscito a restituire in tempo 550 euro è stato aggredito e ha riportato la frattura del setto nasale. Ma nel passato di Marongiu ci sono tanti altri episodi di violenza, abastanza da renderlo un volto noto negli ambienti della criminalità romana. L’uomo era stato implicato infatti in diversi fatti di cronaca. I più gravi a Fiumicino nel 1994 e nel quartiere Prenestino nel 2000, quando nel corso di due roghi morirono sei persone. Per entrambi i fatti Marongiu fu assolto per insufficienza di prove. Una condanna arriva solo nel 2005, quando la Cassazione lo riconosce responsabile di estorsione e danneggiamenti incendiari.

C’è voluto un anno di indagini agli uomini della guardia di Finanza per stringere il cerchio intorno a lui. Fondamentale è stato il ricorso alle intercettazioni telefoniche. Stamattina sono scattate le manette, insieme al sequestro di tutto il suo patrimonio quantificabile in 4 milioni di euro tra immobili, autovetture, conti correnti e gioielli.

[07-11-2011]

 
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