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Omicidio in metro

la polizia cerca l'immagine del colpo mortale

Doina Matei impugna l'ombrello all'entata in metro, prima dell'omicidio

L’istante in cui Doina Matei ha sferrato il colpo mortale a Vanessa Russo potrebbe essere stato ripreso dalle telecamere. Per questo la polizia esaminera’ di nuovo, fotogramma per fotogramma, i filmati di tutti i dispositivi video in funzione nella fermata “termini” della metro.

Un’analisi dettagliata di tutti i video dello scorso 26 aprile quando la romena Doina Matei, 22 anni, uccise Vanessa Russo, di 23 anni, colpendola con la punta di un ombrello all’occhio sinistro. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire l’accaduto, secondo la testimonianza dettagliata di una ragazza tra la romena e l’italiana ci sarebbe stata una lite a causa di uno spintone involontario, si esclude invece il tentativo di rapina. L’aggressione è avvenuta sulla banchina della linea b in direzione “eur”, le telecamere da quella parte della stazione non hanno ripreso la colluttazione e ora la polizia esaminera’ con maggior attenzione anche i filmati montati sulla banchina opposta.

Il “fermo immagine” servirebbe come prova nel processo che vedra’ alla sbarra la stessa doina matei per omicidio volontario e l’altra ragazza 17enne che l’accompagnava accusata di concorso in omicidio. I difensori della romena 22enne punteranno a dimostrare la non intenzionalita’ nel colpire e la non volonta’ di uccidere. Gli avvocati sosterranno che il delitto fu preterintenzionale, cioe’ oltre la volonta’ della ragazza, cio’ comporterebbe una pena assai minore, dai 10 ai 28 anni anziche l’ergastolo.

 
 

[05-05-2007]

 
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