Giornale di informazione di Roma - Lunedi 11 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Politica Roma
 
» Prima Pagina » Politica Roma
 
 

Convention Terzo Polo all'Eur

Casini, Fini e Rutelli uniti sulla richiesta di dimissioni di Berlusconi

Il giorno dopo la manifestazione Pd in piazza San Giovanni anche il terzo polo si “muove”, riunendo a Roma in una convention all’Eur i leader dei tre partiti “alleati”. Pierferdinando Casini dell’Udc, Gianfranco Fini di Futuro e Libertà e Francesco Rutelli dell’Api; i tre politici si sono incontrati per parlare del futuro politico dell’Italia e del ruolo del terzo polo. Sia Fini che Rutelli hanno insistito sulla richiesta di dimissioni del premier Berlusconi.

"Se il governo dovesse avere anche un solo voto di margine, per il ripensamento all'ultimo minuto di chi sceglie, sempre per nobili motivi, come sappiamo, che accadrebbe il giorno dopo?". Dal palco della kermesse del Terzo polo, il presidente della Camera Gianfranco Fini invoca la "responsabilità" del governo e del Pdl. "Si può governare - domanda - appesi a un voto, governare un Paese così complesso, stando sotto questo giogo della fragilità numerica e politica della maggioranza?".

L’incontro è stato organizzata dal vicepresidente della Regione Lazio ed esponente dell'Udc, Luciano Ciocchetti che ha aperto gli interventi. "Bisogna rifare l'Italia. C'è bisogno di un cambiamento per ridare credibilità al nostro Paese, bisogna mettere insieme tutte le persone migliori di questo Paese per far uscire l'Italia dalla grave crisi economica e sociale e ridare speranza ai giovani, alle famiglie e alle imprese -ha detto Luciano Ciocchetti- Questo è il messaggio del Terzo Polo, un messaggio costruttivo e che sia in grado di poter dare un futuro vero alle generazioni di questo Paese".

Al Salone delle Tre Fontane c’era anche il senatore del Pdl Beppe Pisanu, che nel suo discorso ha chiaramente dimostrato “un’apertura” verso il Terzo Polo. “Non siamo dei traditori –ha detto Pusanu- semmai ci sentiamo traditi”.

"Chiedo al presidente Berlusconi di accogliere l'invito che in forme diverse gli viene rivolto da ogni parte a contribuire con tutto il suo peso politico alla nascita di un governo di unità nazionale -ha detto Pisanu- io continuo a confidare nell'intelligenza del premier e nella coerenza politica di tanti colleghi del Pdl che non si rassegnano al peggio e mettono davanti a tutto - ha concluso Pisanu - il bene dell'Italia. I dissidenti ci sono, eccome. E sono tanti. Li vedranno. Non solo alla Camera ma anche al Senato e presto se ne accorgeranno. Bisogna avere solo un pò di pazienza".

[07-11-2011]

 
Lascia il tuo commento