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Il pallonaro Lazio
 
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Sculli allontana i fantasmi e la Lazio vola prima

Una zampata del calabrese a cinque minuti dalla fine regala vittoria e primato ai capitolini. Ancora decisivo Klose.

Altra vittoria di misura da parte della Lazio, dopo la parentesi europea con lo Zurigo. Stavolta l'ostacolo da superare si chiamava Parma e il compito non è stata dei più agevoli, vista anche la fame di punti degli emiliani. Ci è voluta la solita invenzione di Klose, capitalizzata da Sculli sulla linea di porta, per conquistare tre punti decisivi e arrivare alla sosta in testa alla classifica insieme all'Udinese.

LA PARTITA - Lazio con il logo della Fondazione Sandri sulle maglie, per ricordare la tragica scomparsa del tifoso biancoceleste, a distanza di quattro anni. Reja non ha molte scelte e ripropone un 4-4-2 mascherato, con Cissé largo e Hernanes libero di svariare. Al centro torna Brocchi, tra i più in forma, e Konko si riappropria della fascia destra. Colomba parte con Giovinco e Pellé in avanti e nel primo tempo la buona intraprendenza del Parma ravviva il match, fatto di continui capovolgimenti e di tanti, troppi errori, da una parte e dall'altra. De Marco fischia poco e i ritmi sono subito abbastanza alti. Partono meglio gli ospiti e Diakité, straordinaria la sua partita, salva subito al 1' ad un centimetro dalla linea di porta sul tiro-cross di Morrone. Un primo quarto d'ora di dominio ospite e finalmente la Lazio inizia a farsi vedere. Cissé e Klose si cercano, il francese al 20' incorna su calcio d'angolo ma manda a lato da buona posizione. Konko spinge molto dalla sua parte e al 25' trova il triangolo giusto per servire ancora Cissé in area, ma il numero 99 laziale stavolta è in colpevole ritardo e in scivolata manca la sfera. E' il momento di massima pressione che culmina nella traversa di Lulic al 30', sugli sviluppi di un angolo, Klose ci prova sulla ribattuta ma trova Mirante pronto. Il Parma non ci sta: prima Diakité è costretto ad un recupero prodigioso su Pellé lanciato a rete da Giovinco e poi al 44' sono i gialloblù a colpire la traversa con Biabiany, sempre su azione di calcio d'angolo.

Secondo tempo che inizia con Sculli al posto di Lulic, Colomba rinuncia a Giovinco: inizia a prendere forma il fortino parmense. La partita è bloccata e la Lazio non riesce a penetrare la fitta ragnatela del centrocampo gialloblù, sempre meno propositivo. Hernanes è in difficoltà col nuovo modulo e Cissé, ormai a tutti gli effetti ala destra, a tratti diventa irritante, sbagliando l'impossibile e limitandosi ad accelerate estemporanee che raramente producono pericoli degni di nota. Ad un quarto d'ora dalla fine gli ospiti credono addirittura nel colpaccio e solo la mira maldestra di Zaccardo tiene a galla la Lazio. Reja prova con Gonzalez per Sculli e Kozak per Cissé, quando siamo ormai ai minuti finali, all'arrembaggio disperato. Finché c'è Klose c'è speranza però, e il bomber tedesco s'inventa una giocata delle sue, portandosi a spasso mezza difesa avversaria e servendo un assist d'oro a Kozak, sul dischetto del rigore: il ceco spara a botta sicura e Zaccardo si sostituisce a Mirante, deviando con il braccio, sulla ribattuta irrompe Sculli e fa 1 a 0, facendo esplodere il pubblico dell'Olimpico. Mancano cinque minuti alla fine e la Lazio gestisce con sicurezza, senza mai rischiare più del dovuto sugli attacchi del Parma.

Tre punti importantissimi che permettono alla Lazio di proseguire nella striscia di risultati positivi e danno tranquillità in vista degli impegni futur. Note positive soprattutto dalla difesa, che inizia a registrarsi e che oggi ha trovato in Diakité un muro invalicabile. Zero goal subiti nelle ultime tre partite tra Europa e campionato e un Marchetti sempre più sicuro, per il reparto che più di tutti aveva sofferto ad inizio stagione. Per Klose ormai non ci sono più aggettivi, è l'anima, il leader, il campione vero di questa Lazio. Se il tedesco continuerà su questi ritmi Reja potrà dormire sonni tranquilli, in caso contrario Cissé ed Hernanes, tra i più in ombra nelle ultime uscite, dovranno iniziare a caricarsi la squadra sulle spalle, anche perché sono gli unici capaci d'inventare la giocata in partite del genere. Per il brasiliano, reduce da un infortunio, la sosta potrebbe essere salutare, il francese invece, alla ricerca del goal perduto, è chiamato a scrollarsi di dosso un'apatia che si fa sempre più preoccupante. Dettagli ad ogni modo, piccole imperfezioni da limare: quel che conta è che la Lazio c'è, è viva, in salute, pronta. E non vuole smettere di stupire.

Valerio Lazzari

LAZIO - PARMA 1-0 (0-0)

Rete 85' Sculli (L)

Lazio (4-3-1-2): Marchetti, Konko, Diakitè, Dias, Radu, Brocchi, Ledesma, Lulic (45' Sculli), Hernanes (77' Gonzalez), Cisse (83' Kozak), Klose.

In panchina: Bizzarri, Stendardo, Scaloni, Cana. All. Reja

Parma (4-4-1-1): Mirante, Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Gobbi, Biabiany, Morrone, Galloppa (79' Blasi), Modesto (88' Valdes), Giovinco (47' Valiani), Pellè.

In panchina: Pavarini, Santacroce, Musacci, Crespo. All. Colomba

Arbitro: Andrea De Marco (sez. Chiavari)

Assistenti: Giachero, Comito

IV Uomo: Baratta

Note: ammonito Radu (L)

Recuperi: 0' p.t., 4' s.t.


 
 

[06-11-2011]

 
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