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Roma nel segno di Bojan

Lo spagnolo entra e cambia una brutta partita: i giallorossi battono il Novara per 2-0. A segno anche Osvaldo.

L’accelerazione decisiva dopo tanta noia, e arrivano i tre punti. Così la Roma espugna il sintetico di Novara, che regge bene al nubifragio che si abbatte in Piemonte. E se le condizioni atmosferiche  non hanno certo aiutato lo spettacolo, i giallorossi, soprattutto nel primo tempo, ci hanno messo del loro per offrire una prova da sbadigli. A squarciare il velo di grigiore che si era impossessato della partita ci ha pensato Bojan, lasciato incautamente in panchina, che una volta in campo ha consentito di innestare quella marcia in più che è bastata per battere un modesto Novara.

PRIMO TEMPO – Il pur sempre sorprendente tecnico asturiano stavolta si supera, con delle scelte difensive che hanno del misterioso: Cassetti, già impresentabile come terzino, va a fare coppia con Burdisso al centro della retroguardia, mentre José Angel “sconta” un turno di risposo in panchina facendo spazio al redivivo Taddei. La gara non scioglierà l’imperscrutabilità delle due mosse. Decisamente meglio dei due senatori va Rosi, che torna sulla fascia destra. Greco, invece, dà sostanza al centrocampo. Non basta l’intraprendenza di Lamela, oggi seconda punta, per piegare la difesa piemontese: Pjanic da suggeritore punge poco, Osvaldo è piuttosto macchinoso e Taddei riesce, in 45 minuti, a non azzeccare nemmeno un passaggio. Buon per la Roma che la forza d’urto del Novara, che pure ottiene corner in quantità industriale, è piuttosto resistibile. Così, la prima frazione di gioco se ne va senza lasciare la minima traccia di sé.

SECONDO TEMPO – La Roma si presenta più decisa, spostando il baricentro nella metà campo novarese e ricominciando a tessere la lunga trama di passaggi orizzontali che, pur non fruttuosi, quantomeno spostano l’equilibrio territoriale. Dopo un quarto d’ora di fraseggio sterile, Luis Enrique decide che è arrivato il momento di Bojan. E’ Greco a fargli posto, con Pjanic che scala sulla metà campo e Lamela che si posiziona dietro le due punte. Lo spagnolo impreziosisce la manovra della Roma con una brillantezza fin qui insospettabile (d’altronde, pare l’unico, assieme a Lamela, ad avere la facoltà di muoversi in verticale), e dopo aver costretto Fontana a un paio di parate su conclusioni dalla distanza, ispira il gol del vantaggio della Roma. Merito suo, e merito di Pjanic, che disegna una palombella in area straordinaria, che l’ex blaugrana spinge dentro la porta in spaccata. E’ il minuto 27. E pensare che appena tre minuti prima era stato Stekelenburg, a tenere in vita la Roma: dopo un buco (l’ennesimo della gara) di Cassetti, Meggiorini si era involato a tu per tu col portiere olandese, che aveva però deviato miracolosamente in corner. Non ha torto chi lo paragona, per pregi e difetti, al buon vecchio Michi Konsel (ossia, non eccezionale nelle uscite alte ma eccellente nelle azioni a tu per tu). Il vantaggio della Roma, dunque: passano appena tre minuti, e si completa l’uno-due che stende il Novara. E’ Osvaldo, a ritrovare la via del gol, mettendo in rete con un potente colpo di testa su azione di corner. Gli ultimi minuti sono confortanti: i giallorossi sfiorano in diverse circostanze la terza rete, soprattutto con l’italoargentino e con Taddei.

Al di là delle discutibili scelte iniziali di formazione (Cassetti e Taddei, che tanto hanno dato ai colori giallorossi, paiono mestamente giunti al capolinea della loro esperienza nella capitale) e di una prestazione che non resterà nella storia della società giallorossa, va detto che la Roma pare aver reagito a un momento difficile. La carta vincente è stata la qualità dei singoli, Bojan in testa, che è riuscita a supplire a un impianto di gioco ancora in fase di cantiere aperto. La vittoria consente di trascorrere quindici giorni sereni, prima di tornare in campo contro il Lecce all’Olimpico: la gara ideale per dare un minimo di continuità ai risultati. Osservazione sulla rosa: a gennaio un rinforzo sulle fasce di difesa non sarebbe da buttare. Affatto.

Simone Luciani

Novara-Roma 0-2
NOVARA: Fontana; Morganella, Paci, Centurioni, Gemiti; Marianini (dal 29 s.t. Jeda), Porcari, Rigoni; Mazzarani (dal 7' s.t. Pinardi); Morimoto (dal 16' s.t. Giorgi), Meggiorini. (Coser, Garcia, Pesce, Radovanovic) All. Tesser.
ROMA: Stekelenburg; Rosi (dal 33' s.t. José Angel), Burdisso, Casseti, Taddei; Greco (dal 16' s.t. Bojan), De Rossi, Gago; Pjanic (dal 41' s.t. Perrotta); Lamela, Osvaldo. (Curci, Heinze, Simplicio, Borriello). All. Luis Enrique.
ARBITRO: Rocchi di Firenze (Marzaloni-La Rocca/Bergonzi).
MARCATORI: Bojan al 27', Osvaldo al 30' s.t.
NOTE: ammoniti Cassetti, Pjanic , Paci, Porcari. Spettatori 12 mila circa. Recupero: 1' nel p.t.; 3' nel s.t.

[06-11-2011]

 
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