Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
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Nuovo Fondo per un lavoro stabile ai giovani genitori precari

E’ operativo il nuovo fondo istituito dal Ministero della Gioventù - con una dotazioni di 51 milioni di euro - che riconosce ai giovani genitori disoccupati o precari una dote trasferibile ai datori di lavoro che li assumono alle proprie dipendenze con contratto a tempo indeterminato, anche a tempo parziale. Analizziamone nel dettaglio il funzionamento.
BENEFICIARI
1) Giovani (soggetti di età inferiore a 35 anni) genitori di figli minori legittimi, naturali o adottivi, ovvero affidatari di minori; occupati con rapporto di lavoro subordinato (non a tempo indeterminato) o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa; disoccupati iscritti a un centro pubblico per l’impiego in seguito alla cessazione di un rapporto di lavoro precario.
2) Datori di lavoro: non possono usufruire della dote messa a disposizione del fondo nelle seguenti ipotesi:

  • se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo derivante dalla legge, dal contratto collettivo, da un contratto individuale;
  • se, nei mesi precedenti, il datore di lavoro abbia effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o per riduzione di personale, salvo il caso in cui l’assunzione sia finalizzata alla acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori licenziati;
  • se il datore di lavoro abbia in atto sospensioni dal lavoro o riduzioni di orario di lavoro, salvo il caso in cui l’assunzione sia finalizzata alla acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi o in riduzione di orario.
  • nel caso in cui il lavoratore sia stato licenziato, nei sei mesi precedenti l'assunzione, dalla medesima impresa o da impresa collegata, o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.

 COME ACCEDERE AL FONDO
Per il riconoscimento della “dote” è necessario iscriversi alla “Banca dati per l'occupazione dei giovani genitori”, creata appositamente dall' INPS.
E’ necessario collegarsi alla sezione dei servizi al cittadino del sito dell'Inps. L'iscrizione sarà possibile dopo la pubblicazione di specifico avviso sulla Gazzetta Ufficiale; fin da ora è comunque possibile richiedere all'Inps il PIN, accedendo al sito dell'Inps ovvero contattando il numero verde 803.164.
Per ottenere il trasferimento della dote in loro favore, i datori di lavoro che assumano i giovani iscritti nella Banca dati compileranno apposita istanza on-line, mediante il modulo disponibile presso il Cassetto previdenziale delle Aziende del sito www.inps.it.

AMMONTARE DELLA MISURA PREVISTA: “dote trasferibile”
pari ad euro 5.000,00 per ogni assunzione fino al limite di cinque assunzioni per ogni singolo datore di lavoro.

LA GESTIONE DEL CONTRIBUTO
Il Dipartimento della Gioventù, dopo aver verificato  la  documentazione presentata e necessaria per l’elargizione del contributo,  passa la pratica ad un “ Gestore” il quale  procede  al pagamento, a favore dell'impresa o cooperativa,  delle  somme  dovute esclusivamente a mezzo bonifico bancario, all'uopo avvalendosi  delle coordinate bancarie indicate, a pena di esclusione, nella richiesta.

Ovviamente il Ministero della Gioventù effettuerà dei controlli a campione,  per constatare la veridicità dei  requisiti  autocertificati,  tanto dai beneficiari, quanto dall'impresa o cooperativa, e qualora venissero rilevate dichiarazioni  mendaci,  il “Gestore”   procede   direttamente   alla segnalazione   al   Dipartimento   ed   alla   competente   autorità giudiziaria,  e  provvede  al  recupero  delle  somme   indebitamente percepite e  degli  interessi  al  tasso  legale  in  vigore,  anche mediante il ricorso alla procedura di iscrizione a  ruolo, cioè tramite cartella esattoriale dell’Equitalia.

a cura di Massimiliano Casto - Tributarista e Consulente del Lavoro

[03-11-2011]

 
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