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Richard Gere e Franco Califano sul red carpet

Cresce l'attesa per la cerimonia di premiazione

Di Flavia D'Angelo

L’ottavo giorno porta sul red carpet del Festival Internazionale del Film di Roma Richard Gere e Franco Califano
, confermando la vocazione generalista di un festival tra Hollywood e Acilia, dove vive il popolare cantante.
Appuntamento alle 18.45 per il red carpet di Gere, omaggiato con il Premio Marc’Aurelio per la sua carriera di attore e con la proiezione de “I giorni del cielo” di Terrence Malick (1978), uno dei suoi primi ruoli da protagonista. Gere introdurrà e commenterà la pellicola, trattenendosi poi nella Capitale per la cerimonia ufficiale di premiazione di domani.
Red carpet di diversa atmosfera quello di Califano, alle 17.30, per la presentazione di “Noi di Settembre”, documentario in cui Stefano Veneruso ripercorre l’eccessiva e incredibile, ma anche imperdibile, esperienza umana di Califano.

Per chi non desiderasse tuffarsi nella ressa del red carpet, il Festival di Roma offre proposte interessanti per tutti i gusti e a tutti gli orari. Accolto con entusiasmo alla prima proiezione pubblica, “Un cuento chino” di Sebastian Borensztein contribuisce alla sensazione generale di un concorso aperto anche alla commedia, in cui sono state presentate varie proposte realmente competitive. Il film, in programma alle 15.30 in Sala Cinema Lotto, racconta la stravagante convivenza tra l’argentino Roberto, isolatosi dal mondo dopo un forte trauma, e l’immigrato cinese Jun, incapace di parlare anche una sola parola di spagnolo.
Fuori concorso nella sezione L’Altro Cinema – Extra “Diversamente giovane” di Marco Spagnoli, ritratto ammirato e affettuoso di Giovanna Cau. Classe 1923, l’avvocato Cau ha seguito alcune delle principali cause legate al mondo del cinema in Italia. Combattiva e tenace, la Cau è stata una delle prime donne avvocato a esercitare nella Capitale ed è stata sempre in prima linea nelle più importanti battaglie civili, come quella per il voto alle donne e per l’affermazione dei diritti dei diversamente abili.

Ancora Italia nelle proposte della seconda serata. Alle ore 22.30 effetto nostalgia con “Case chiuse” di Filippo Soldi e “La kryptonite nella borsa”, opera prima di Ivan Cotroneo. Il documentario di Soldi è un vivace excursus nell’immaginario delle case di tolleranza, chiuse definitivamente dalla Legge Merlin del 1958. Senza approfondire eccessivamente nessuno dei temi trattati, Soldi fa emergere chiaramente la duplicità delle visioni riguardo alle “case chiuse”, per alcuni mitici luoghi dell’adolescenza, per chi vi lavorava luoghi dello sfruttamento malsani e degradanti.
Il film di Cotroneo, in concorso, racconta invece gli anni ’70 da una prospettiva particolare. Attraverso lo sguardo di Peppino entriamo nel mondo stravagante, ma pieno di affetto, di una famiglia napoletana sui generis. Accolto con grande favore da critica e pubblico, “La kryptonite nella borsa” ha buone chances di aggiudicarsi un premio.

Toni ben diversi per le proposte internazionali della serata. In replica alle 23.00 “Too big to fail” di Curtis Hanson, attenta descrizione del crollo della banca d’affari Lehman Brothers con un cast tutto hollywoodiano. Alle 22.30 “Love for Life” di Gu Changwei, accompagnato ieri sul red carpet dalla bellissima protagonista Zhang Ziyi nota in Italia soprattutto per il suo ruolo in “La tigre e il dragone” di Ang Lee. Il triste racconto dell’amore di due giovani, segnati dalla malattia e osteggiati dalle famiglie, rivela un altro volto della Cina e dimostra come la Repubblica Popolare si stia aprendo anche a una cinematografia e a temi più “scomodi”, nonostante la presenza di situazioni inaccettabili, come quelle raccontate nel documentario “Dead men talking” di Robin Newell, programmato nella mattinata.

La giornata di domani sarà consacrata all’attesa della proclamazione dei vincitori. In palio i quattro premi Marc’Aurelio al Miglior Film, Miglior Attore, Migliore Attrice e il Gran Premio della Giuria. Domani sarà annunciato anche il film vincitore del Premio BNL, decretato dal pubblico stesso, chiamato a votare all’uscita della sala. Molto dura la scelta del Miglior Documentario per la sezione Extra e attesa anche per il Marc’Aurelio Esordienti.
 
 

[03-11-2011]

 
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