Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Terremoto in Atac, la crisi del trasporto pubblico locale

in arrivo problemi econimici dovuti ai tagli della manovra. Protestano i dipendenti

Le conseguenze della crisi finanziaria rischiano di coinvolgere anche il trasporto pubblico locale. Con le ultime manovre approvate, i tagli del governo ammontano a 160 milioni l'anno, la metà dei quali incideranno sulle casse già dissanguate dell’Atac. 

La conferma dei problemi economici in arrivo era stato l’annuncio dell'assessore regionale alla mobilità Lollobrigida dei tagli di 80 milioni per le ferrovie concesse e il trasporto cittadino. Puntuale è arrivata la contromossa dell’Ad di Atac Carlo Tosti. La municipalizzata ha annunciato l’avvio delle procedure per l’uscita dal 1° gennaio 2012 da Metrebus. La disdetta del contratto potrebbe voler dire restituzione di treni, riduzione delle manutenzuioni e tagli al personale. In questo scenario, inevitabili sarebbero i disservizi per cittadini e pendolari. 

Dietro i tecnicismi e le minacce dei comunicati si nascondono mosse da partita a scacchi e una battaglia di posizione tra regione e comune, e le rispettive aziende di settore, in un momento in cui i rubinetti statali si stanno chiudendo principale e diretta conseguenza dei tagli sarebbe l’aumento delle tariffe. Solo con il divorzio dalla pisana l’Atac potrà infatti aumentare i biglietti in autonomia senza una paternità politica che può costare una debacle a prossime, probabili elezioni.  

Il nuovo biglietto a tempo potrebbe passare da 1 euro con validità 75 minuti a 1,5 euro per 100. Un salasso considerando l’impossibilità di acquistare un solo Bit o un unico abbonamento per viaggiare su treni regionali, pullman extraurbani, bus e metro romane. A monte delle decisioni in arrivo c’è una situazione finanziaria dell’azienda dei trasporti capitolini quanto mai critica. Gli annunci di questi giorni preludono al varo di un nuovo doloroso piano industriale per il quadriennio 2011-2015. Un vero disastro per dipendenti e sindacati, già sul piede di guerra per la disdetta dei contratti integrativi.  una prima giornata di mobilitazione è stata indetta per domani dall’unione sindacale di base contro la sforbiciata agli accordi di secondo livello.

Dal fronte politico intanto arriva un coro di critiche. “Mi auguro che Atac e i suoi vertici non vogliano scaricare le loro difficoltà sui pendolari e tantomeno sulla regione", ha detto la governatrice Polverini

"Credo che la ventilata ipotesi di uscita dell'Atac da Metrebus comporterebbe conseguenze pesanti sulla vita dei cittadini di Roma e della Provincia. Mi auguro che questo progetto venga rivisto e ripensato" ha dichiarato il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Getta acqua sul fuoco, invece, il sindaco Alemanno: "si tratta di normali confronti che vengono fatti in vista del rinnovo del contratto di metrebus – ha detto il primo cittadino-
per quanto riguarda il progetto della grande Cotral Alemanno ha smentito ogni indiscrezione, tendendo una mano alla regione in un momento difficile per il trasporto pubblico locale.

PROTESTA DIPENDENTI ATAC - In centinaia hanno hanno protestato in piazza del Campidolgio. Sono lavoratori Atac che da mercoledì pomeriggio contestano una lettera con cui la società di trasporto pubblico locale di Roma avrebbe comunicato ai dipendenti la disdetta degli accordi aziendali. I lavoratori hanno anche bloccato per una decina di minuti il traffico di piazza Venezia. I manifestanti hanno camminato più volte sulle strisce pedonali bloccando auto, scooter ed autobus e mandando in tilt il traffico intorno al Vittoriano.
 
 

[02-11-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE