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Gli studenti tornano in piazza in un corteo non autorizzato

"porteremo libri come scudi. Sfidiamo l'ordinanza anti cortei"

Gli studenti domani tornano in piazza per protestare contro i tagli all’istruzione, contro il governo e per sfidare l’ordinanza firmata dal sindaco Alemanno che vieta i cortei nel I municipio. L’appuntamento per ragazzi delle scuole medie, licei e universitari è pervisto per giovedì alle 9 dalla stazione Tiburtina. Gli studenti sfileranno in un corteo non autorizzato e con un percorso a sorpresa proveranno a raggiungere il centro.

"Continueremo una protesta che va avanti da diversi anni. Una protesta contro una riforma -speiga Matteo- ingiusta e che sta abbraciando anche delle motivazioni più ampie visto che noi giovani siamo privati del nostro futuro". "I motivi per i quali scendiamo in piazza non si sono esauriti il 15 ottobre. E' assurdo strumentalizzare alcuni episodi per limitare il diritto a manifestare in questa città. Il I Municipio è un luogo che attraversiamo tutti i giorni e quindi per noi è necessario rivendicare il diritto a manifestare in centro".

Questa mattina al liceo Virgilio in via Giulia si è tenuta un’Assemblea del collettivo per decidere le modalità della protesta. I ragazzi a scendere in piazza fanno parte di 27 licei romani, a questi si aggiungono i gruppi universitari “Autorganizzati” e le assemblee delle facoltà di medicina Sociologia e Giurisprudenza. “Non sarà un nuovo 15 ottobre” spiegano i ragazzi, in piazza porteremo –dicono- la forza dei book block, libri come scudi”.

IL COMUNICATO DELLA QUESTURA SULLA MANIFESTAZIONE NON AUTORIZZATA - "In relazione alle notizie circa possibili iniziative di piazza organizzate per domani a Roma dagli ambienti studenteschi, la Questura di Roma rende noto che al momento non risulta alcun preavviso, alla cui presentazione, entro 3 giorni prima dell'evento, l'ordinamento vigente subordina il diritto a manifestare. Il Questore, nel ribadire che scendere in piazza senza preavviso potrebbe esporre a responsabilità penali, civili ed amministrative, invita i promotori a prendere contatti con il proprio Ufficio di Gabinetto, per definire le modalità delle manifestazioni eventuali, al solo scopo di garantire e conciliare il diritto, previsto dalla Costituzione e dalle leggi di pubblica sicurezza, a manifestare il dissenso rispetto a temi specifici con le aspettative di quanti continuano a vivere la città nel quotidiano con i suoi servizi. Invita inoltre i direttori degli istituti scolastici e chiunque altro a conoscenza di possibili iniziative, a informare i diretti interessati delle possibili conseguenze connesse all'omessa presentazione del preavviso"
 
 

[02-11-2011]

 
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